Sant'Anna, in 1.500
per dire «no»
ai 50 profughi

Manifestazione a Sant'Anna (Pecora)
Manifestazione a Sant'Anna (Pecora)
 
Vittorio Zambaldo20.07.2017

In 1500, secondo i dati della Questura, ma anche di più, secondo i residenti, hanno partecipato alla marcia pacifica di Sant’Anna d’Alfaedo organizzata dal comitato spontaneo dei cittadini con il sostegno dell’amministrazione comunale e dell’associazione «Verona ai Veronesi».

 

Partiti dai cancelli dell’ex base Nato, il lungo corteo è arrivato fino in piazza, fra slogan e fiaccole. C’erano anziani, mamme con bimbi piccoli in braccio o nel passeggino e anche tanti giovani. Molti erano del paese e molti anche quelli venuti da fuori in particolare il gruppo del presidio di Roncolevà e il gruppo di Magnano di Buttapietra, presente con una delegazione di una decina di persona. Ma anche da Isola della Scala, dalla Bassa Veronese, da Tregnago e Selva di Progno, tutti paesi che in varia misura sono toccati dalla presenza di migranti.

 

A Sant’Anna ne arriveranno una cinquantina nell’ex base militare e il sindaco Raffaello Campostini non è stato tenero: «Sembra ci sia un piano per indurci ad abbandonare questa terra, con i vincoli imposti, le problematiche del lupo e adesso anche l’invasione di stranieri. La gente ne ha le scatole piene», ha concluso fra gli applausi. Sono intervenuti anche gli altri sindaci presenti (Pastrengo, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Erbezzo, Roverè e Selva di Progno), oltre al presidente di Verona ai Veronesi Alessandro Rancani e Daniele Marconi del comitato di Sant’Anna che ha organizzato la manifestazione. 

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