Nubrifragio sul Carega, strade ed escursionisti bloccati

I carabinieri sul posto
I carabinieri sul posto
Vittorio Zambaldo09.08.2018

Violentissimo nubifragio nel gruppo del Carega a partire da mezzogiorno che si è poi intensificato nel pomeriggio con la strada che da Giazza porta a Revolto trasformata in un fiume in piena.

La massa di acqua scesa improvvisa dai vaj laterali della valle, affluenti del torrente Revolto, ha portato con sé diversi metri cubi di detriti, sassi, ghiaia, foglie, rami e tronchi secchi, ostruendo le caditoie di scolo che permettono il normale deflusso dell’acqua. La strada si è in pochi minuti ostruita dai detriti che hanno creato delle barriere insormontabili per le auto degli escursionisti che saliti in quota in mattinata si sono trovati la via del ritorno sbarrata.

Due i punti particolarmente problematici: uno prima della località Boscangrobe, ultime case della frazione Giazza e l’altro in prossimità della località Lago Secco, circa 600 metri prima del ponte che scavalca il torrente indirizza verso i rifugi Boschetto e Revolto.

«Qui da noi ci sono una ventina di persone che attendono di poter scendere», comunicava alle 19 il gestore del Revolto Massimo Grobberio, mentre a Boschetto Romano Boschi contava la presenza di una sessantina di persone bloccate per l’interruzione della strada sulla quale il sindaco Aldo Gugole aveva inviato una ditta specializzata con mezzi adatti al movimento terra per provvedere all’apertura. 

La strada è stata riaperta poco dopo le 20.

 

Sul posto anche i carabinieri di Badia Calavena.

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