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Il campionato di trial
in ricordo di Tomasetto

Alex Zandonà, nella categoria Juniores, impegnato in una prova di Trial
Alex Zandonà, nella categoria Juniores, impegnato in una prova di Trial (BATCH)
07.09.2017

Erano in 120 a contendersi i premi in palio per la penultima prova del campionato italiano di trial, ospitato a Badia Calavena grazie all’organizzazione del Motoclub Lessinia, presieduto da Fabio Martini.

Il paese è stato invaso dai colori delle tute dei piloti e dal rumore del rombo dei loro motori che sono stati portati lungo percorsi impegnativi: nei boschi delle colline attorno al paese e nel greto del torrente Progno che lo attraversa per intero.

Il programma, suddiviso in tre giorni, ha visto dei cambiamenti a causa della pioggia e gli organizzatori, per ragioni di sicurezza e tutela dei concorrenti, hanno deciso di accorciare i tracciati eliminando i punti più rischiosi per il fondo viscido.

«Purtroppo c’è stato anche un evento luttuoso che ci ha colpiti proprio venerdì scorso, il primo giorno della manifestazione con la morte improvvisa di Claudio Tomasetto, appena 53enne, già reclutato in qualità di giudice di gara».

Ma si è scelto di non interrompere la manifestazione: «Nonostante il cuore lacerato e gli animi decisamente poco inclini alla festa, abbiamo deciso insieme che la prova di campionato si sarebbe svolta comunque, perché siamo certi che anche questa sarebbe stata la volontà di Claudio, tanta era la sua passione per il trial e per il nostro sodalizio, di cui conosceva le fatiche e l’impegno» aggiunge il presidente Martini che ha chiesto prima delle premiazioni un minuto di silenzio per ricordarlo.

Erano dieci le zone controllate dai giudici lungo un articolato percorso sul quale erano chiamati a misurarsi i piloti e sei zone erano invece riservate agli Juniores (dai 7 ai 14 anni), tutti impegnati a dimostrare il meglio, divisi per categorie secondo l’età e la potenza del mezzo. Le prove più impegnative erano nel greto del torrente e sul piazzale degli Alpini, dove erano posizionati degli enormi blocchi di cava che costituivano gli impegnativi ostacoli anche per i piloti più esperti.

Lungo il percorso di gara c’era la possibilità per il pubblico di assistere alle evoluzioni e acrobazie dei piloti. C’era così anche l’opportunità di vedere quanta esperienza e quanta abilità sono necessarie per superare ostacoli ritenuti impossibili: tutti naturali, costituiti da rocce, tronchi, dossi da affrontare nel minor tempo possibile, senza appoggiare il piede a terra, che procura una penalizzazione e alla fine si paga in termini di punti e di classifica.

Le cilindrate vanno dai 50 cc dei più giovani ai 300 cc degli agonisti più esperti: sono moto leggere, con sospensioni potenti che ammortizzano i colpi degli ostacoli più ardui. La sfida non è tanto con chi precede o chi segue, ma con l’ostacolo e il cronometro. Per la categoria internazionale sono saliti sul podio Matteo Grattarola, lo spagnolo Francesc Clota Moret e Luca Petrella. Maurino Daniele, con l’esclusione dello spagnolo dal Campionato italiano, risulta terzo, per la categoria Tr1.

Nella Tr2 ha dominato Lorenzo Gandola davanti a Stefano Garnero e Andrea Riva. In Tr3 ha avuto la meglio Mirko Spreafico su Michele Andreoli e Jacopo Bono. Nella Tr4, che era la più numerosa, Mattia Aloisi del Motoclub Lessinia, ha staccato con un bel tempo Fabrizio Barre e Francesco Vignola del Trial Scaligero.

Nella categoria femminile Alex Brancati si è imposta su Sara Trentini ed Elisa Peretti. Per la Tr3 125, il podio è stato occupato da Carlo Alberto Rabino, Luca Poncia e Andrea Gabutti. Infine la Tr3 Over ha visto primeggiare Marco Andreoli e sugli altri due gradini del podio Andrea Buschi e Giovanni Pizzini.

Per gli Juniores podio nella categoria JA per Eduardo Portigliatti, Alex Curti e Tommaso Laghi.

In JB Valentino Feltrin ha preceduto Eros Danelon e Cristian Bassi. Per la JC Mirko Pedretti ha avuto la meglio su Alessio Lo Presti e Andrea Sofia Rabino. In JD Gabriele Vietti Violi ha preceduto Andrea Fugazzi e Diego Gomma. V.Z.

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