Crolla un muro, famiglie evacuate

Il muro di contenimento franato su via Belvedere
Il muro di contenimento franato su via Belvedere (BATCH)
07.02.2017

Quando hanno aperto la porta di casa alle 7 del mattino si sono visti il piazzale e parte della strada di accesso al garage franati sulla sottostante via Belvedere. È partito così l’allarme di una famiglia di Cerro ai vigili del fuoco di Verona, intervenuti con cinque mezzi e 15 uomini. Il dispiegamento di forze si è reso necessario perché nella scarpata, nel tratto di stradina non ancora franato, ci stava il serbatoio del gas gpl che serve quattro famiglie, 15 persone in tutto di cui sei bambini. Tutti sono stati fatti uscire mentre i vigili entravano in casa per recuperare effetti personali.

È dovuto intervenire il Nucleo regionale Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico) per svuotare il serbatoio del gas prima di estrarlo dal terreno, una volta reso inerte. Sul posto, con i carabinieri di Roverè, c’era anche il vicesindaco Rino Brunelli: «Abbiamo provveduto a chiudere la strada e dato incarico all’Ufficio tecnico di una perizia idrogeologica. Il terreno è privato e via Belvedere, che è comunale, è stata coinvolta marginalmente per lo smottamento, ma per ragioni di sicurezza non possiamo riaprirla senza perizia», spiega Brunelli. Intanto la sindaca Nadia Maschi, che nel tardo pomeriggio era ancora in ufficio per l’accaduto, aggiunge che sono state fatte diverse ordinanze: «Una per la chiusura di via Belvedere e di un piccolo tratto di via Lombroso da mettere in sicurezza; l’altra per allontanare i residenti nel raggio di 150 metri durante lo svuotamento del serbatoio, revocata quando i vigili del fuoco hanno concluso l’operazione e l’ultima che dichiara inagibile la palazzina finché non ci sarà una perizia geologica che dia parere positivo per il rientro delle persone». In pratica il muro di contenimento è franato perché costruito su un terreno riportato. Si tratta ora di capire se anche la casa abbia lo stesso sottosuolo o sia costruita su basi più solide. «Come Comune ci siamo messi a disposizione per trovare una sistemazione alle famiglie, data anche la presenza di bambini», ha aggiunto la sindaca, «ma ci hanno risposto di poter contare su soluzioni proprie, da parenti o amici. Sanno già che la perizia geologica è a loro carico perché sia la parte franata sia l’abitazione è di proprietà privata». È ancora presto per capire le cause dello smottamento del muro di contenimento finito sulla strada sottostante, ma potrebbero essere state determinate dalle piogge o dalla presenza di vene d’acqua. V.Z.