Venti mesi per costruirne uno nuovo

V.Z.03.08.2018

Inaugurato il 12 luglio 1986, il palaghiaccio di Bosco Chiesanuova fu concepito come un anello ovoidale di 30x60 metri, per complessivi 1.800 metri quadrati di superficie, raffreddato da un reticolo di tubi sotterranei contenenti ammoniaca, portata a temperatura da potenti motori elettrici. Ancora oggi la spesa energetica, per una struttura che non ha copertura, è l’uscita più importante sul bilancio economico. La soluzione sarà nel nuovo palaghiaccio del quale è già stato presentato il progetto preliminare, per 3 milioni e 155mila euro, finanziati per 2 milioni da quattro annualità dei Fondi dei Comuni di confine e per un milione e 155mila euro da fondi propri. «Al rientro dalle ferie presenteremo progetto definitivo ed esecutivo per poter andare a gara d’appalto entro il prossimo marzo. Terremo aperto il palaghiaccio il più possibile, ma con l’avvio dei lavori ci vorrà una ventina di mesi per riconsegnare l’opera», avverte il sindaco Claudio Melotti. Il nuovo progetto prevede la demolizione della struttura attuale dalla piastra in giù. Il piano di pattinaggio sarà alzato di 7 metri con la creazione sottostante di due livelli per altrettanti piani di parcheggio, la costruzione di un bar con terrazza e vista lago sul lato sudovest e copertura mobile con teli per la pioggia, da chiudere invece con il rischio neve, «perché vogliamo che si continui a pattinare con il cielo come soffitto», anticipa il sindaco. L’accesso sarà da via Postojaly accanto alla Baita alpina e un ascensore metterà in collegamento con un sovrappasso pedonale sulla strada per condurre direttamente nel bosco comunale e sulla piazza in pochi minuti di strada.