Il tiro perfetto che uccide con la minor sofferenza

Stefano Marcolini
Stefano Marcolini
V.Z. 25.07.2018

Al convegno di Bosco Chiesanuova sono interventi anche il veterinario Mario Dalla Bona con un'interessante relazione sul «tiro perfetto» quello che uccide con la minor sofferenza per l’animale e garantisce la miglior qualità delle carni, e Carlo Vittorio Citterio, ecopatologo che ha spiegato il modo più giusto e utile per avere igiene e salubrità dalle carni di selvaggina. Ha anche lanciato un appello ai cacciatori perché segnalino la presenza di carcasse di cinghiali morti. C’è infatti il rischio di peste suina africana in arrivo dal Caucaso. Un focolaio di questa epidemia potrebbe avere effetti disastrosi sull’economia dell’intera regione con blocco delle esportazioni di carne: «Non serve far finta di nulla, sperando che siano altri a occuparsene, cerchiamo invece di essere presidio vigile per la sanità pubblica», ha concluso. Il sindaco Claudio Melotti ha portato i saluti dell'amministrazione e ringraziato il mondo dei cacciatori per la collaborazione e ribadito la vicinanza alle richieste e proposte del mondo della caccia: «Ci sono tanti argomenti che ci fanno riflettere insieme: dalla presenza del lupo, alla revisione dei confini del Parco, al centro di raccolta per gli ungulati che si inaugurerà a settembre». Il consigliere provinciale con la delega alla caccia Stefano Marcolini ha ricordato di aver portato a casa da assessore l’autorizzazione alla caccia al cinghiale per tre mesi e qualche tempo fa anche l’istituzione dei centri di raccolta che facilitano le operazioni di trasformazione delle carni e riducono notevolmente le spese per i cacciatori. Le relazioni sono state intervallate da intermezzi musicali affidati al quartetto di corni naturali Leitget del Trentino.