Vibemac e i cinesi È nata l’unione che fa la forza

Jixiang Ruan, fondatore della Jack Sewing
Jixiang Ruan, fondatore della Jack Sewing
Renzo Gastaldo 05.07.2018

Davanti a un tabellone che riportava il claim «Un team, un sogno», un’importante accordo commerciale è stato siglato ieri in municipio a San Giovanni Lupatoto tra la veronese Vibemac, azienda che produce macchine da cucire automatiche industriali con sede in via Monte Pastello, e il colosso cinese Jack Sewing Machine, leader mondiale del settore. A sottoscrivere la joint venture, che prevede la cessione alla società cinese dell’80% delle quote dell’azienda italiana detenute dalla famiglia Guerreschi, sono stati Alberto Guerreschi, presidente uscente Vibemac e futuro ceo e Jixiang Ruan fondatore della Jack. L’accordo prevede che i Guerreschi conservino, anche dopo la cessione, la gestione della società lupatotina. L’azienda andrà entro il 2019 a raddoppiare spazi aziendali (è in corso l’acquisto di un ulteriore capannone nelle vicinanze di quello di via Monte Pastello) e la produzione. Per l’impresa locale è programmata entro il prossimo anno anche l’assunzione di una ventina di nuovi dipendenti che si aggiungeranno ai 60 attuali. A fare gli onori di casa nell’aula del consiglio comunale del palazzo municipale il sindaco Attilio Gastaldello e il suo vice Fulvio Sartori, che è anche assessore alle attività produttive. «La Vibemac con la produzione di alta qualità ha attirato l’attenzione di un leader del settore come la Jack Sewing dando vita a un accordo che costituisce un esempio di globalizzazione intelligente», ha detto il sindaco. «Ci troviamo infatti di fronte a una soluzione che valorizza la ditta acquisita permettendo alla società lupatotina di continuare e anzi di accelerare il suo sviluppo salvaguardando i posti di lavoro e le competenze presenti sul territorio. Questo accordo segna un cambiamento rispetto ad altri casi dove le imprese acquistate sono state portate via. Confido,dovessimo trovarci di fronte a ulteriori acquisizioni, di vedere altre esperienze di questo tipo». Poi l’intervento di Jixiang Ruan, molto atteso dai dipendenti e dalla rete commerciale Vibemac che gremivano la sala. Il manager cinese ha ricordato le due felici esperienze che hanno caratterizzato in Europa l’espansione della sua società e che hanno avuto come esito l’aumento del fatturato e dei dipendenti. L’applauso è stato però spontaneo quando l’imprenditore cinese ha detto: «Vi do la mia parola che non ci saranno licenziamenti di dipendenti della Vibemac, perché la nostra azienda considera questi un fattore fondamentale di successo. Anzi i 38 anni di crescita e di consolidati successi del gruppo italiano troveranno con noi ulteriori occasioni di sviluppo». Ruan ha infatti posto in evidenza i vantaggi che deriveranno alla società lupatotina dall’accordo con la multinazionale cinese presente in oltre 40 paesi con circa 7.000 dipendenti, un fatturato di 357milioni di euro nel 2017 e 3,4 milioni di macchine da cucire prodotte in Cina. «L’accordo permetterà alla Vibemac di entrare nel mercato cinese che potenzialità di crescita enormi, dove però è assai difficile entrare da soli», ha aggiunto il manager. «Con la ditta italiana ci impegneremo per offrire ai clienti non solo prodotti ma anche soluzioni globali». «Questo accordo segna una tappa importante nella vita della nostra azienda e dà il via a quello che ci piace definire un modello riuscito di internazionalizzazione e per questo abbiamo voluto firmare l’accordo con un momento pubblico», ha detto Alberto Guerreschi. «Con il gruppo Jack abbiamo stretto questa collaborazione oltre che per le opportunità di crescita della nostra azienda anche perché ci siamo trovati a condividere i valori di innovazione di prodotto e flessibilità e assistenza rivolta al cliente. Il primo obiettivo che ci poniamo è quello di raddoppiare la produzione entro la fine del prossimo anno». •

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