Esplosione
«I migranti
non c'entrano»

L'intervento dei vigili del fuoco a San Martino B.A.
L'intervento dei vigili del fuoco a San Martino B.A.
 
A.V.19.09.2018

 

AGGIORNAMENTO: I migranti non c'entrano. Lo afferma il sindaco di San Martino Buon Albergo, Franco De Santi, in riferimento allo scoppio e all'incendio della scorsa notte in via XX settembre. «Sulle cause sono in corso accertamenti, quello che è certo è che l’esplosione non è legata alla presenza dei migranti. Ringrazio i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale, la protezione civile e la squadra operai del Comune per l’efficienza e il grande contributo che hanno dato in questo ore».

Questa mattina il primo cittadino ha convocato il Centro Operativo Comunale per affrontare il problema dell'alloggio per la cinquantina di persone evacuate dagli appartamenti del palazzo coinvolti nell'incendio, tre dei quali ospitavano 24 migranti seguiti dalla cooperativa Virtus. Il centro temporaneo di accoglienza si trova nella sala civica Donini, in via Roma, operativo da questo pomeriggio. «Nell’edificio risiedono anche famiglie con minori, di cui una si è organizzata in modo autonomo, per le altre il Comune ha trovando degli alloggi alternativi. Per quanto riguarda i nuclei familiari  accolti nella sala civica, il Comune si è attivato anche per garantire i pasti, che verranno forniti dalla mensa scolastica e dalla Casa di riposo. I migrati verranno invece ricollocati dalla cooperativa, in coordinamento con la prefettura»

 

IL FATTO: Un'esplosione verso le 22.45, un boato fortissimo, le vetrate della Nuova Moto Felix di via XX Settembre a San Martino Buon Albergo che esplodono e centrano un passante che aveva portato fuori il cane.

 

L'uomo, che in un primo momento era sembrato grave, è stato trasportato in codice giallo all'ospedale di San Bonifacio. Sul posto parecchie squadre dei Vigili del Fuoco, il personale di Verona emergenza e della questura. Sono state evacuate 50 persone. Il sindaco Franco De Santi accorso sul posto ha dichiarato: «Poteva essere una strage». Sono in corso indagini da parte dei carabinieri e dei tecnici dei vigili del fuoco per chiarire le cause dell'esplosione. Non si esclude la pista di un attentato. Ma il fuoco potrebbe essersi anche sprigionato dalle attrezzature dell'officina. Al piano terra dello stabile, infatti, si trova la concessionaria di moto, altri negozi e sopra ci sono alcuni appartamenti.

 

I residenti dei 25 appartamenti hanno subito lasciato le abitazioni, riversandosi in strada. Gli appartamenti ospitano anche alcuni migranti richiedenti asilo. Le squadre dei vigili del fuoco arrivate da Verona e da Caldiero (il nuovo distaccamento inaugurato ieri) con dieci automezzi e venti operatori, hanno iniziato le operazioni di spegnimento riuscendo a contenere le fiamme ed evitando il coinvolgimento dell’intero edificio.

 

Sono rimasti danneggiati completamente il negozio di moto e le attività commerciali vicine. Ci sono danni ai serramenti e agli appartamenti dei piani superiori. Le circa 50 persone evacuate sono state sistemate per la notte negli alberghi in quanto la struttura è al momento non agibile. Questa mattina inizieranno le verifiche di stabilità. Le cause dell’esplosione e dell’incendio sono al vaglio degli operatori dei Niat (nucleo investigativo antincendio territoriale). Le operazioni di spegnimento sono terminate questa mattina alle  4 circa.

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