"Bloody Money" il traffico di rifiuti passa dal Nord Est

13.03.2018

I capannoni del Nordest al centro di attività illecite di smaltimento dei rifiuti, preda di gruppi criminali che li prendono in affitto usando prestanomi e società fittizie. È il tema al centro della quinta puntata dell’inchiesta di Fanpage ’Bloody Money’, dedicata agli intrecci tra politica, imprenditoria e camorra.

 

Domani sarà diffuso il video integrale della puntata, oggi è in rete una anticipazione. Un trafficante di rifiuti offre all’ex boss pentito Nunzio Perrella, che indossa una telecamera di Fanpage.it, un affare. Un «ragioniere» racconta come, avvicinando ditte in crisi di impianti di smaltimento, con pochi soldi e attraverso dei prestanome, riesca a entrare nelle stanze dei bottoni delle aziende e pian piano a prenderne il possesso.

 

In particolare l’affare è legato a un impianto di riciclaggio di rifiuti in provincia di Verona. Sfruttando i permessi di cui gode questo stabilimento, si fanno arrivare nell’impianto i rifiuti pericolosi che ne escono etichettati come semplice plastica. L’inchiesta racconta però che alcune ditte (due in Veneto e una in Lombardia) si accorgano di aver ricevuto non plastica, come da bolla di accompagnamento, bensì rifiuti e così rispediscano il carico a Verona. Ciò crea una serie di problemi che spingono alcuni dei soci «occulti» dell’impianto ad abbandonare l’affare mentre Fanpage va in Procura e denunciare l’accaduto.