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Il sogno di Valentina si interrompe a Jesolo

Valentina Tognizioli (in seconda fila, terza da destra) con un gruppo di altre aspiranti Miss Italia alle preselezioni di JesoloValentina Tognizioli
Valentina Tognizioli (in seconda fila, terza da destra) con un gruppo di altre aspiranti Miss Italia alle preselezioni di JesoloValentina Tognizioli
Renzo Gastaldo 08.09.2018

Valentina Tognizioli, 18 anni, di Pozzo, non è riuscita a entrare fra le 33 ragazze finaliste che lunedì 17 settembre si disputeranno a Milano la corona di Miss Italia. La miss di San Giovanni Lupatoto (bionda, occhi azzurri, alta 1,75, studentessa dell’istituto Einaudi) non ha superato le preselezioni di Jesolo, dove doveva competere con 180 altre ragazze. «È purtroppo finita la mia avventura a Miss Italia», ha commentato a caldo. «Nessuna concorrente del Veneto è riuscita a passare, tranne una ragazza che inizialmente era riserva delle finaliste. C’è un po’ di amarezza ma è stata comunque una bella esperienza. Ringrazio comunque tutti per essere arrivata fin qui e per il supporto che ho ricevuto. Mi rifarò più avanti, speriamo». Questo mercoledì la giovane lupatotina, conclusa l’avventura fra le miss, si ripresenterà dunque in via San Giacomo, a Verona, sui banchi di scuola, dove inizierà a frequentare la quinta. «Siamo arrivate a Jesolo lunedì mattina e ci hanno subito portate al teatro Vivaldi dove si è svolta tutta la manifestazione», racconta Valentina, «poi siamo state condotte in hotel dove ci hanno assegnato le camere. Eravamo suddivise per regione e io mi sono trovata con tre ragazze venete». Nel pomeriggio spazio ai servizi fotografici. «Alla sera», prosegue Valentina, «c’è stata la sfilata per le strade di Jesolo tra due ali di folla e ogni gruppo regionale era preceduto dalla propria bandiera». Il martedì mattina le concorrenti di Miss Italia sono passate prima al trucco e poi di nuovo alle foto, con gli sponsor. «Io, che mi ero aggiudicata il titolo di miss Equilibra, ho posato per questo brand», racconta ancora la studentessa lupatotina. «Nel pomeriggio abbiamo affrontato le vere e proprie prove di selezione davanti alla giuria. Il mercoledì mattina, dopo un’ ulteriore serie di foto, ci hanno comunicato i risultati delle preselezioni. Così ho appreso che non rientravo fra le promosse e che quindi si chiudeva lì la mia esperienza a Miss Italia». Qualche bel ricordo rimane. «Ho stretto amicizia con alcune ragazze», dice Valentina, «e il clima che si respirava era abbastanza buono. C’era spirito di competizione e a dire il vero qualcuna con i suoi atteggiamenti faceva particolarmente capire che ci teneva un po’ di più ad arrivare in finale a Milano. Devo però dire che non ho visto né percepito situazioni di cattiveria tra le concorrenti. In ricordo di questo evento mi sono rimasti la fascia di partecipazione, i jeans e la canotta». Le ragazze sono rimaste per un giorno intero senza cellulare. «Lo abbiamo dovuto depositare, è stata una esperienza nuova», ammette Valentina. Alle preselezioni di Jesolo c’era Patrizia Mirigliani, figlia del patron Enzo, storico organizzatore di Miss Italia, e attuale organizzatrice del concorso.«Non l’ho incontrata di persona; ha tenuto una conferenza alla presenza di tutte noi e ci ha spiegato fasi e meccanismi della competizione. L’impressione è stata quella di una persona alla mano». Per Valentina Tognizioli, che calca la passerella da due anni (ha collaborato anche a presentare il programma calcistico di TeleArena Lunedì nel Pallone), un’ esperienza positiva. Ora è a casa in via Dogana, a Pozzo, dove vive con il padre Stefano, mamma Sabrina e la sorella Giulia, pronta a raccontare i tre giorni vissuti a Jesolo a parenti e amici. • © RIPRODUZIONE RISERVATA