Un market di droga in casa Operaio seguito e arrestato

I carabinieri di Bosco Chiesanuova in azione
I carabinieri di Bosco Chiesanuova in azione
14.01.2019

Arrotondava lo stipendio di un insospettabile operaio con un piuttosto fiorente commercio di droga. Poi però, malgrado fosse anche incensurato, è finito nell’ambito di indagini per spaccio dei carabinieri di Bosco Chiesanuova che l’altro ieri lo hanno arrestato. Molto pesante, la sua posizione: oltre ad essere stato beccato in flagranza di reato mentre smerciava, l’uomo, 46 anni, originario del Marocco, residente e con lavoro di operaio a Grezzana, a casa aveva un «mini market» di sostanze stupefacenti e questo fa pensare che questa sua seconda occupazione fosse ben avviata e non da poco. A casa sua a Grezzana, infatti, i militari hanno rinvenuto, nella perquisizione, 59 grammi di cocaina, 13 di eroina e 31 di hashish, già pronti per lo smercio, oltre a tutte le «attrezzature» per il confezionamento delle dosi da vendere, un bilancino di precisione e 1800 euro in contanti, ritenuta dai carabinieri probabile provento del commercio illegale. Droga e strumenti sono stati sequestrati. A incastrare l’operaio definitivamente, la cessione, in via Tinazzi, di un grammo di coca ad un veronese di 32 anni, davanti agli occhi degli uomini della caserma di Bosco Chiesanuova i quali, per bloccare lo spacciatore, lo stavano seguendo in borghese. Fermato mentre cedeva la cocaina al consumatore veronese, l’uomo non ha potuto fare altro che consegnarsi. L’accusa con la quale è stato arrestato è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Oggi comparirà davanti al giudice per il processo per direttissima. •