Tasse blindate per tre anni nel nuovo bilancio del Comune

AL.SC. 08.01.2019

Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione per il triennio 2019-2021. L’opposizione, con la lista Grezzana e Frazioni, Lega nord, rappresentata dalle consigliere Elisa Brunelli e Simona Tagliani, si è astenuta sulle singole delibere che compongono il bilancio. Per il piano delle opere, però, hanno espresso voto contrario. La buona notizia per i grezzanesi è che non sono state aumentate le tasse: addizionale Irpef, Imu, Tasi e Tari restano le stesse dello scorso anno. Per l’Imu, è addirittura prevista una piccola riduzione (7,6 per mille, la quota che va allo Stato) agli esercenti «Arti e mestieri», ha precisato il consigliere Francesco Farlegni con delega al Bilancio. Riduzione effettuata nel 2017 ai capannoni industriali e nel 2018 ai negozianti. L’aliquota ordinaria (per aree fabbricabili e seconde case), rimane l’8,1 per mille, così come resta confermata la Tasi nella misura del 2,5 per mille. Tra le agevolazioni Imu, previste dall’amministrazione di Grezzana, ricordiamo le unità immobiliari di proprietà o detenute a mo’ di usufrutto da anziani o disabili che risiedono in casa di riposo purché non locate, quelle in uso gratuito a genitori o figli, qualora gli stessi vi risiedano. I fabbricati affittati come abitazione principale a canone concordato e le unità immobiliari date in comodato alle parrocchie per l’accoglienza di famiglie in gravi difficoltà abitativa. In ogni caso, per Imu e Tasi, è previsto un’entrata per il Comune, per il 2019, di 2.675.000 di euro. Per la Tari, la tassa sui rifiuti solidi urbani, è previsto un’entrata pari a euro 1.230.000. La modalità di commisurazione della tariffa si basa sulla quantità e qualità media ordinaria dei rifiuti e non sull’effettiva quantità prodotta dal singolo nucleo famigliare o commerciante. Confermata anche l’aliquota dell’addizionale Irpef, nella misura dell’0,8 per cento, che porta alle casse comunali 1.075.000 euro, sia per il 2019 che nei due anni successivi. A queste tasse si aggiungono la Icp, l’imposta comunale pubblicità e la Tosap, tassa occupazione spazi aree pubbliche (totale 120mila euro), in aumento rispetto al 2017. Previsti anche 200mila euro di recupero evasione tributaria. Nel piano delle opere per il 2019 è prevista la pista ciclopedonale Grezzana-Stallavena (primo stralcio), per 520mila euro (il secondo stralcio è previsto nel 2020 per una spesa di 565.000 euro, coperto in parte da un contributo regionale, di 260.000 euro); la rotatoria sulla SP6 della Lessinia in località Rosaro, spesa prevista 350.000 euro, coperta in parte da un contributo della Provincia (175.000 euro), altri interventi di minore entità, tra i quali l’abbattimento delle barriere architettoniche con 25mila euro. Le grandi opere, come il nuovo polo scolastico - 4.740.000 euro di spesa prevista, la quale, secondo il prospetto degli investimenti, dovrebbe essere coperta interamente da finanziamenti regionali - l’adeguamento antisismico degli edifici comunali, la manutenzione stradale, compresa la sistemazione di piazza Ballini (200mila euro di spesa) - sono previste nel 2020, mentre l’ampliamento della caserma dei carabinieri (1.800.000 euro) è prevista nel 2021. La consigliera Elisa Brunelli ha detto: «Bella sorpresa: dal piano delle opere scompare la ristrutturazione della Casa di Riposo. Il contributo della Regione che fine ha fatto?». Ha risposto il vice sindaco Plinio Menegali, delegato alle opere pubbliche: «Per la casa di riposo stiamo valutando accordi pubblico-privati. Relazioneremo il consiglio a breve». Brunelli «Aspettiamo». Sta di fatto che su questo tema c’è ancora molto riserbo. •