Due ragazzi in guerra e nel campo di concentramento

Giuseppe Corrà 23.09.2018

del Novecento per la biblioteca comunale Don Lorenzo Milani di San Martino Buon Albergo: dopo le tre recenti pubblicazioni dell’architetto Sergio Spiazzi dedicate ai due conflitti mondiali, mercoledì alle 21 Anna Solati presenterà il libro da lei curato 1940-1945: due ragazzi in guerra. Interverrà alla serata Sergio Spiazzi, che fornirà i dati sulla partecipazione dei sanmartinesi al secondo conflitto mondiale. Marco Rocchi, Luca Migliorini, Tommaso Cavaliere leggeranno brani dell’opera. Le musiche originali che accompagneranno le letture e i vari momenti della serata sono di Attilio Scolari. Alla fine il volume verrà distribuito ai presenti. 1940-1945: due ragazzi in guerra è costituito da due opere di ragazzi poco più che ventenni: la prima è una ristampa del testo La Bolgia dei vivi, la seconda, pubblicata per la prima volta, è il Diario di Russia. Per le condizioni in cui sono state scritte, queste memorie di guerra rappresentano una vera rarità e assumono il valore di una testimonianza indimenticabile e struggente. Agenore Bertagna, autore de La bolgia dei vivi, racconta la propria prigionia nel campo di concentramento o, più esattamente, nel lager di Bochum in Renania. Scrive di getto subito dopo il ritorno in Italia. Infatti il testo originale porta la data San Martino Buon Albergo, dicembre 1945, quando quelle tragiche memorie sono ancora dolorosamente fresche nella sua memoria. Primillo Bonetti, autore del Diario di Russia, nelle proprie pagine descrive la tremenda campagna militare svoltasi tra le nevi ed il freddo intensissimo della Russia. Le scrive giorno per giorno, anche nelle condizioni più disagiate e di grande pericolo. Le sue sono note magari brevi ma che lo caratterizzano per coraggio e forza di carattere. Il proprio libro Bertagna, anche se lo considerava finito, non l’ha mai pubblicato per non dover riaffrontare nella revisione del testo le terribili sofferenze patite durante la inumana prigionia. La stampa della sua opera è avvenuta una prima volta nel 2005 a cura del Comitato Civico del Borgo della Vittoria, grazie alla sponsorizzazione della ditta Nova System di San Martino Buon Albergo, su proposta di uno dei suoi titolari: Valerio Avesani, che poi sarebbe divenuto sindaco del paese ed è scomparso poco tempo fa. Il Diario di Russia di Primillo Bonetti, all’origine, era costituito da otto quaderni manoscritti rimasti a lungo inediti. Oggi viene alla luce grazie alla disponibilità della famiglia che li ha consegnati alla curatrice che li ha riprodotti in questo libro. •