Dalle feste da nababbi al rogo al negozio di moto: la storia e i guai di Gilberto Felisi

Felisi e la sua villa con piscina
Felisi e la sua villa con piscina
Alberto Tonello 13.10.2018

Quando Arrigo Gilberto inaugurò Colle Felisi a San Martino Buon Albergo, via Palù era una lunga teoria di automobili parcheggiate lungo il ciglio della strada a perdita d’occhio, al punto che la sicurezza aveva preso a prestito un campo vicino al sontuoso cancello di ingresso per parcheggiare gli ultimi ritardatari.

Fu una festa di quelle memorabili, con tanto di ballerine brasiliane, musica e ogni ben di dio da mangiare e bere. L’occasione d’altronde era da santificare: bagnare la nuova villa in cima al colle, nel cuore verde della proprietà ai piedi di Monte Lungo, un bosco di circa 57 mila metri quadrati, a destinazione agricola, gravati da un vincolo forestale assolutamente inedificabile, di quelli che lo Stato mette a tutela delle aree naturali più importanti e delicate come i boschi, i litorali marini, i laghi, le montagne, i ghiacciai e i vulcani.

La legge 42 del 2004, all’articolo 142, non lascia adito ad interpretazioni. Gilberto Felisi, il chiacchierato imprenditore sammartinese, oggi è in carcere con una accusa pesante (incendio doloso) per aver dato fuoco la notte del 18 settembre al negozio New Felix Moto, in via XX Settembre a San Martino Buon Albergo, provocando un’esplosione che ha ferito un passante, ma che poteva avere esiti tragici in considerazione delle molte famiglie che abitano lo stabile, oggi completamente inagibile. Se dovessero essere provate le accuse a suo carico, i pensieri per la storia che ci apprestiamo a raccontare sarebbero poca cosa al confronto, ma al tempo stesso la vicenda serve a tratteggiare la sua personalità, per certi aspetti refrattaria alle regole e alle leggi. La splendida villa su due piani, con tanto di piscina, dove i carabinieri hanno arrestato Felisi, costruita ben nascosta a sguardi indiscreti sulla cima del colle, è completamente abusiva. Al suo posto al massimo potrebbe starci un ricovero attrezzi per lavorare la terra.

 

A DARE UN’OCCHIATA a Google Maps nel 2004 si vede solo bosco, dal 2009 compaiono i primi interventi di disboscamento e apertura strade, nel 2012 magicamente compare la villa, un anno dopo la piscina. Tutto l’intervento edilizio insomma è stato realizzato durante i due mandati del sindaco Valerio Avesani e del suo vice Franco De Santi, attuale sindaco del paese che per l’incendio ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile e che ora ha anche questa nuova gatta da pelare.

La proprietà infatti è gestita da una azienda agricola intestata allo stesso Gilberto e con sede proprio nello stabile andato a fuoco, mentre il terreno ha tre proprietari diversi. La sommità, dove si trova la villa, la piscina e alcuni depositi (circa 20 mila metri quadrati), è intestata alla sorella, Isabella Felisi, un appezzamento di circa 10mila metri quadrati è invece di proprietà di una zia, Adriana Negrini (un tempo tutta la zona era di proprietà della famiglia della mamma di Gilberto, Renza Negrini), infine due appezzamenti, a nord e sud, dove si trovano tra l’altro i due ingressi alla proprietà, per circa 27 mila metri quadrati, sono di proprietà di una srl, la Giomarti, con sede a Verona, in via Mantovana. Nella sostanza Gilberto Felisi non c’entra nulla, è ospite della sorella, ma questa è un po’ una sua costante di vita (anche il palazzo andato a fuoco non è suo) e New Felix Moto non è più di sua proprietà e pure il Felix Palace, sempre sull’ex statale che attraversa il paese (l’ex cinema del papà), non è suo.

 

UN FILO conduttore però c’è, ed è la Giomarti srl proprietaria di parte di Colle Felisi, di negozi, uffici e appartamenti dell’immobile andato a fuoco e del Felix Palace. Socio è Alexandru Costantin Cebuc, che gestiva la New Felix Moto. •

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