Bici marchiate per tenere alla larga i ladri

Renzo Gastaldo 27.09.2018

Chi vuole una sicurezza in più per la propria bici contro i furti può farla marchiare sabato a Pozzo di San Giovanni Lupatoto. L’amministrazione comunale, in collaborazione con Fiab Verona, prosegue infatti la serie di azioni, chiamate «Bici sicura» per il contrasto ai furti e per l’uso in sicurezza della bicicletta. Dopo il primo appuntamento in aprile in centro paese sotto la torre, dopodomani dalle 14 alle 18, in piazza Falcone (o in caso di maltempo presso la ex chiesa di Pozzo) nell’ambito della Giornata della sicurezza e del soccorso, i ciclisti potranno infatti marchiare gratuitamente i loro mezzi e ricevere consigli utili sulla sicurezza stradale. Grazie alla collaborazione con gli Amici della Bicicletta, verrà effettuata la punzonatura: consiste nell’imprimere in maniera indelebile sul telaio il codice fiscale del proprietario attraverso uno specifica attrezzatura. I dati del proprietario e della bici verranno salvati su un registro informatizzato, consultabile dal locale comando di Polizia municipale. Questa registrazione aiuterà a ritrovare i legittimi proprietari in caso di sottrazioni o smarrimenti dei mezzi, ma anche a scoraggiare i ladri di biciclette dal circolare con mezzi identificabili o comunque sospetti nel caso in cui la marchiatura venisse abrasa o asportata per renderla non leggibile. Per marchiare la bici ci si deve semplicemente presentare in piazza a Pozzo con un documento valido, il codice fiscale e la bicicletta. Sarà presente anche un esperto meccanico che mostrerà alcuni piccoli ma importanti interventi sulla bicicletta: per esempio il cambio della camera d'aria in caso di foratura. «Prosegue questa importante collaborazione con Fiab Verona», spiega l’assessore alla sicurezza Maurizio Simonato. «La registrazione e la marchiatura dei telai delle biciclette sono un deterrente importante. L’intento dell’ amministrazione è anche spingere i cittadini a partecipare attivamente a un sistema di sicurezza diffuso e condiviso, ad esempio tramite il Controllo del vicinato che affiancando le forze dell’ordine possa agire soprattutto in termini di prevenzione degli episodi delittuosi». Paolo Zaccarella (Fiab-Verona), lupatotino esperto della mobilità ciclistica all’Università di Verona, aggiunge: «Sappiamo che i principali motivi disincentivanti l'uso della bicicletta sono la percezione di scarsa sicurezza per inadeguatezza delle infrastrutture e il timore di furto; l'attività che sta portando avanti l'amministrazione lupatotina per entrambi gli argomenti rivela la volontà di intervenire concretamente». L’amministrazione comunale è intanto decisamente impegnata sul fronte dei percorsi ciclabili: dopo che circa un anno fa era stata realizzata la pista delle Risorgive e sei mesi fa la passerella ciclopedonale sul fiume Adige, ora è in corso l’iter per la realizzazione della pista ciclabile della località Comotto (correrà lungo via Battisti per poco meno di un chilometro, e, con una spesa di circa 600mila euro, metterà in collegamento le ultime case di Pozzo con la zai del paese) mentre a breve dovrebbero partire le opere finalizzate a ricavare lo spazio per il transito delle bici sul sovrappasso dell’autostrada. •