Bassi torna alla carica per l’Orlandi

L.B. 27.05.2018

«Il Pronto soccorso dell’ ospedale di Bussolengo non sarà più lo stesso. Con l’approvazione della delibera di Giunta Regionale n. 252 del 21 febbraio 2018 l’Orlandi diventerà un semplice centro riabilitativo, perdendo 16 reparti attualmente attivi e avrà un Pronto soccorso che sarà poco più che un Punto di primo intervento. Come intende quindi agire la Regione per informare correttamente i cittadini al fine di evitare che persone con gravi patologie in corso si rivolgano a un presidio sanitario che non potrà più dar loro risposta?». Con un’interrogazione il consigliere regionale Andrea Bassi di Centro Destra Veneto–Autonomia e Libertà ha chiesto di fare chiarezza al presidente Luca Zaia e all’assessore ragionale alla sanità Luca Coletto. «Nella seduta della Quinta Commissione del 1 febbraio 2018», spiega Bassi, «durante la trattazione della delibera sulla quale poi l’organo consiliare ha espresso parere positivo, ci fu un ampio dibattito sul tema in oggetto. L’intervento qualificato e chiarificatore del direttore generale dell’area sanità e sociale, Domenico Mantoan, ha eloquentemente spiegato ai commissari le sostanziali differenze tra l’attuale Pronto soccorso e quello che diventerà dopo l’attuazione delle nuove schede ospedaliere, che saranno operative contestualmente all’avvio dell’ospedale Magalini di Villafranca». «Emblematica è stata una frase pronunciata da Mantoan», sottolinea il consigliere: «“Volete che il Pronto soccorso di Bussolengo abbia i servizi che ha oggi? Non li avrà, punto. Che sia chiaro, va bene? No, che sia chiaro”. A questo punto la gente ha diritto di sapere qual è la verità».