Aperti ospedale di comunità e hospice

In visita al nuovo ospedale di comunità:  al centro Luca Coletto e Giuseppe Puntin   FOTO AMATO
In visita al nuovo ospedale di comunità: al centro Luca Coletto e Giuseppe Puntin FOTO AMATO
Katia Ferraro 27.11.2018

Seppure in ritardo rispetto alle previsioni, nell’Ovest veronese cominciano ad essere attivati ospedali di comunità e hospice, strutture sanitarie intermedie tra l’ospedale per acuti e casa propria, previste dalla Regione Veneto per rispondere alla riduzione dei posti letto ospedalieri e andare incontro alle esigenze di una popolazione sempre più anziana. Il primo ospedale di comunità e il primo hospice nel territorio dell’ex Ulss22, oggi distretto 4 dell’ Ulss9 Scaligera, hanno aperto i battenti al Centro servizi Pederzoli di Castelnuovo del Garda, l’edificio che si trova alle spalle dell’omonimo ospedale, in territorio di Peschiera. L’Odc e l’Hospice Pederzoli hanno ottenuto l’accreditamento regionale rispettivamente a luglio e in ottobre e sono stati presentati ieri nel corso di un incontro a cui hanno partecipato Giuseppe Puntin, amministratore delegato dell’ospedale Pederzoli (casa di cura privata convenzionata), l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, la sindaca di Sommacampagna Graziella Manzato in qualità di vicepresidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss9 e presidente del comitato del distretto 4, i sindaci di Castelnuovo Giovanni Peretti e di Peschiera Orietta Gaiulli. L’OSPEDALE di comunità conta 24 posti letto e accoglie pazienti con patologie stabilizzate che non hanno bisogno di ulteriori accertamenti clinici (perché croniche o trattate con precedente intervento ospedaliero), per i quali pur non essendo più necessaria la degenza in struttura per acuti servono cure e trattamenti specialistici. L’accesso viene richiesto dal medico ospedaliero o dal medico di famiglia. «È il primo ospedale di comunità del Veneto in contiguità con un ospedale per acuti», ha detto Puntin definendo l’offerta un’ «innovazione assistenziale» che permette all’ospedale per acuti di diventare sempre più specialistico, di evitare i ricoveri impropri e anticipare le dimissioni potendo contare sul trasferimento all’odc prima del ritorno a casa del paziente. Puntin ha confermato l’ annuncio fatto quest’estate: per il primo anno di accreditamento la proprietà dell’ospedale si sostituirà alla Regione sostenendo tutte le spese. Un modo, ha sottolineato l’amministratore delegato, per «testimoniare il senso di appartenenza al servizio sanitario, di cui non ci sentiamo solo destinatari di disposizioni o produttori di servizi, ma anche protagonisti attivi». Al termine dell’anno di sperimentazione il costo giornaliero sarà a carico del servizio sanitario con una compartecipazione del paziente dal 31° giorno di degenza (25 euro giornalieri che diventano 45 dal 61° giorno di ricovero). L’HOSPICE ha 10 posti letto per persone con malattie progressive senza probabilità di guarigione, per cui sono necessarie terapie palliative del dolore. Il ricovero viene richiesto dal medico di famiglia qualora le cure non possano essere effettuate a domicilio, la degenza è a tempo indeterminato e gratuita per il paziente. «Queste strutture sono una grande conquista a livello etico e di civiltà», ha sottolineato l’assessore Coletto, «con l’hospice si realizza non solo un servizio di alta qualità medica, ma anche un supporto di valore umano per le persone e le loro famiglie nel doloroso periodo del fine vita. Con l’ospedale di comunità diamo invece una risposta alle necessità dei pazienti più fragili, a cominciare dagli anziani e dai cronici». Plauso dai sindaci di Peschiera e Castelnuovo per l’eccellenza della Pederzoli e per le nuove strutture «anello di congiunzione con il territorio». Pur riconoscendo che «organizzare servizi e dare risposte è complesso», nelle parole di Manzato non è mancata la nota critica: «Per anni la realizzazione di queste strutture intermedie è mancata e noi sindaci lo abbiamo più volte evidenziato», ha rimarcato rivolta a Coletto, «oggi è positivo festeggiare l’apertura dei primi servizi di questo tipo nel nostro distretto, ora chiediamo si prosegua su questa strada». •