Poesia benaugurante e Beatrice si commuove

Beatrice con il papà Matteo e Martina Gasparini di «Sorriso solidale»
Beatrice con il papà Matteo e Martina Gasparini di «Sorriso solidale»
Gerardo Musuraca 16.10.2018

Accoglienza degna di una rock star per Beatrice al ristorante Italia, sul porto di Malcesine. Due giorni fa nel primo pomeriggio, grazie all’ Associazione senza fini di lucro «Sorriso solidale», la bimba è stata al centro dell’attenzione di svariate decine di persone. Accompagnata da mamma Clotilde, papà Matteo e dalle due sorelline, la gemella Rachele e la più grande Rebecca, Beatrice ha ringraziato per il fatto di averle dedicato un pranzo solidale ed è stata accolta con garbo, rispetto e letteralmente sommersa dall’affetto non solo del Direttivo dell’associazione, ma anche da tutti e settanta gli ospiti accomodatisi a pranzare per darle una mano. Beatrice ha 9 anni e, a causa di una paralisi cerebrale insorta subito dopo il parto, non riesce ad utilizzare le gambe e quindi è costretta su una carrozzella. Grazie ad un metodo riabilitativo praticamente non utilizzato in Italia, la Maes therapy del centro Bobath, sta facendo miglioramenti e riesce a stare in piedi, se aiutata e a fare qualche passo. «Abbiamo provato tanti tipi di riabilitazione ma solo con questo metodo è migliorata», ha spiegato la mamma. «Ha più autonomia nei movimenti delle braccia, tiene bene il collo, è migliorata nella postura da seduta, ha una maggiore stabilità del bacino e, sorretta, ha sviluppato il meccanismo del passo». Il problema è che sono ancora pochi gli anni a disposizione per cercare di insegnare alla gambe di Bea, come tutti la chiamano, a muoversi per camminare e poi, trascorso questo tempo, non potrà recuperare più nulla. Per questo i suoi genitori hanno chiesto ed ottenuto aiuto da «Sorriso solidale», guidato dalla presidente, Laura Roverato, grazie alla proposta portata avanti dalla consigliera del direttivo, Martina Gasparini. Le cure Bea le sta facendo soprattutto in Belgio ma ogni viaggio costa 4 mila euro e la famiglia non riesce a sostenere queste spese che arrivano a 38 mila l’anno. Anche perchè la mamma, Clotilde, è a sua volta in cura ogni settimana per una brutta patologia che le consente di lavorare solo due giorni a settimana. L’unico stipendio è quindi quello di Matteo, che però non basta a pagare la riabilitazione e a sostenere una famiglia di cinque persone. Beatrice, appena arrivata a Malcesine, ha subito assaggiato la carbonèra, la polenta fatta col formaggio di malga del Baldo, scodellata in diretta dall’esperto Adelino Lombardi. Poi ha ricevuto i baci, le carezze e gli auguri della presidente Laura Roverato, di Martina Gasparini, di Antonella e Stefania Barzoi che, assieme a Nicola Mattei, compongono il direttivo di Sorriso Solidale. Il poeta Pino Romano le ha dedicato anche una poesia, al termine della quale la bambina è scoppiata in lacrime per la commozione e l’emozione, assieme a molti dei presenti visto che conteneva l’augurio di poter camminare autonomamente, ma è stata subito consolata da tutto il pubblico che era lì solo per lei. La piccola, pur di soli 9 anni, capisce tutto e ha ringraziato tutti, distribuendo sorrisi e scambiando varie parole sulla scuola e sulla sua vita. «Qui è molto bello», ha detto alla fine, «e, anche se non so bene perchè, sono famosa e tutti mi coccolano e mi chiamano per nome!». I genitori della piccola, pure loro commossi dalla iniziativa di Sorriso Solidale, hanno ringraziato per il supporto che l’Associazione sta dando alle cure di Beatrice. «Chi può darci una mano ad aiutare Clotilde è il benvenuto», hanno detto Laura Roverato e Martina Gasparini. Chi volesse dare una mano a Beatrice, può fare una donazione con causale «per Beatrice» all’Iban della Associazione Sorriso Solidale: IT66B0503459771000000000875. •