Maria, 70 anni di vacanze a Malcesine

Il sindaco consegna a Maria Emilia Ambrami un attestato di merito
Il sindaco consegna a Maria Emilia Ambrami un attestato di merito
Emanuele Zanini 31.08.2018

Innamorata pazza di Malcesine, del lago e del suo territorio. A tal punto che da settant'anni, ogni estate, trascorre immancabilmente le vacanze estive nella cittadina dell'alto Garda. Maria Emilia Ambrami, 75 anni il prossimo ottobre, nata a Rho ma residente a Cesano Boscone, in provincia di Milano, ogni estate dal 1948 soggiorna per un paio di mesi nel paese gardesano. «La prima volta sono venuta quando avevo quattro anni, con mia mamma», racconta Ambrami. «La località ce l’avevano consigliata per l’aria buona che si respira. Da allora vengo a Malcesine ogni anno». Un amore incondizionato cresciuto negli anni. «Quando ero bambina e poi ragazzina», racconta la signora, «prendevamo una casa in affitto, che poi abbiamo cambiato nel corso degli anni. In seguito abbiamo trovato un appartamento lungo la strada Panoramica che faceva proprio al caso nostro e da quarant’anni soggiorno lì, non ci siamo più mossi». Per la turista milanese il Garda è qualcosa di più di un luogo di villeggiatura. Maria Emilia ogni anno soggiorna con la propria famiglia da luglio ad agosto. «Malcesine in particolare mi è rimasta nel cuore», dice. «Sono venuta da ragazza, sono ritornata da sposata e ora soggiorno assieme anche alle mie figlie e ai miei nipoti, e ogni tanto ospito pure amici e conoscenti. È un posto fantastico, con una posizione magnifica e con paesaggi mozzafiato. C’è il lago e a due passi pure la montagna, senza troppa fatica si possono effettuare splendide passeggiate panoramiche. È un luogo che ha tutto. Perché cambiare?», si domanda. In settant’anni di villeggiatura Ambrami ha avuto la possibilità di vedere progressivamente cambiare il volto e la società di Malcesine nel corso dei decenniì. «Quando venni per la prima volta nel 1948», ricorda, «impiegammo un giorno intero per arrivare sul lago, prendendo il treno prima, il pullman poi e infine il battello. All’inizio non c’era nulla o quasi. C’era solo un albergo. Al posto delle strade di oggi erano presenti mulattiere, come del resto si presentava all’epoca anche l’attuale Panoramica». Le cose sono iniziate a cambiare con il boom economico dagli anni Sessanta in poi. «Hanno cominciato a costruire strade e altri hotel e sono iniziati ad arrivare in maniera più consistente i primi tedeschi. Da allora tutto è cambiato anno dopo anno». Malcesine è parte della vita della signora Ambrami, che non ha alcuna intenzione di lasciare il paese gardesano. «Qui è come fosse la mia seconda cosa. Conosco tutti. Ho visto crescere quattro generazioni di famiglie malcesinesi. Mi sento come una cittadina acquisita». Per celebrare la fedeltà della signora nei confronti del paese dell’alto Garda, l’amministrazione di Malcesine ha organizzato una cerimonia ufficiale in municipio dove le è stato consegnato un attestato di merito e un libro che descrive la storia del paese, alla presenza dei familiari e di un gruppo di amici, oltre che dell’associazione albergatori e di altri rappresentanti dell’amministrazione. «Maria Emilia è una fedelissima del nostro paese», commenta il vicesindaco di Malcesine Claudio Bertuzzi. «Sarebbe un sogno avere più spesso persone come lei così affezionate al nostro territorio. Non era mai capitato prima, e parlo anche in qualità di albergatore, di trovare un turista storico di così lunga data. In qualche raro caso si è arrivati a quarant’anni consecutivi, ma mai a settanta», ammette l’amministratore malcesinese. «Specialmente al giorno d’oggi, dove va di moda soprattutto il turismo mordi e fuggi, personaggi del genere valorizzano oltremodo il nostro territorio». •