Anfibio militare affondato Si tenta il recupero delle salme

Una parte del relitto dell’esercito americano affondato nel 1945: portava rifornimenti ai commilitoni
Una parte del relitto dell’esercito americano affondato nel 1945: portava rifornimenti ai commilitoni
Luca Belligoli 08.09.2018

Dal 30 settembre al 7 ottobre potrebbe iniziare il conto alla rovescia per il recupero dell’anfibio militare americano Dukw che si inabissò la sera del 30 aprile 1945 durante un fortunale che si abbatté sul Garda durante la navigazione da Navene di Malcesine verso Torbole. Nel dicembre 2012 il relitto è stato individuato, sotto la seconda galleria della Gardesana nel tratto che dal Trentino porta in territorio veronese, a una profondità di 270 metri dai Volontari del Garda. Il Dukw era stipato di munizioni e rifornimenti ed era stato caricato anche un cannone. Al momento del naufragio erano a bordo 25 militari dai 18 ai 23 anni della Decima Mountain Division. Quei soldati, appartenenti a truppe specializzate a combattere in montagna, molto probabilmente non sapevano nuotare. Se ne salvò solo uno: Thomas Hough, deceduto poi nel 2005. L’iniziativa di riprendere la campagna di ricerca dell’anfibio americano affondato nel Benaco è dello studioso americano Brett Phaneuf, responsabile di una società di veicoli subacquei e di una fondazione che si dedica ad operazione sottomarine. Hough ha già partecipato a una campagna di ricerche sul Garda nel 2004 che però andò a vuoto. Nell’operazione gardesana verrà utilizzato uno speciale sottomarino elettrico che verrà portato dalla Spagna e servirà per verificare le condizioni del relitto. Al termine dell’ispezione si deciderà se recuperare o meno l’anfibio che giace sul fondo del lago da 73 anni. Il recupero non sarà facile: dopo tutto questo tempo in acqua si potrebbe correre il rischio che nella fase di risalita vada in pezzi. Le ricerche riguarderanno anche le salme dei 24 militari che hanno perso la vita in quel naufragio mentre portavano rifornimenti ai commilitoni che stavano combattendo, poco più a nord, contro i nazisti, la «battaglia delle gallerie», nell’ultima settimana di guerra. Questo fatto avvenne nel giorno del suicidio di Adolf Hitler. Sette giorni dopo il 7 maggio a Reims venne firmata la resa tra la Germania e gli anglo-americani. Le operazioni subacquee dei tecnici coordinati da Phaneuf saranno coadiuvate dai Volontari del Garda, dai Vigili del fuoco e dalla squadra nautica della Polizia di Riva. «La nostra funzione sarà di supporto all’equipe americana», spiega Mauro Fusato responsabile del nucleo nautico e subacqueo dei Volontari del Garda. «Ci occuperemo degli spostamenti del sommergibile dal porto al luogo di immersione e metteremo a disposizione i nostri mezzi nautici e le attrezzature tecniche, il Rov e il Sonar, oltre alle nostre conoscenze. Il sommergibile che verrà utilizzato dall’equipe americana ha una strumentazione che consente di verificare la consistenza del metallo di cui è costruito l’anfibio inabissato e quindi la fattibilità del recupero. Ma credo», aggiunge Fusato, «che lo scopo principale degli americani sia individuare i resti delle salme dei militari deceduti in quel naufragio. In quella zona inoltre sono presenti sott’acqua molti cordini in sospensione utilizzati per fissare le boe delle regate veliche. In diversi casi si presentano in consistenti matasse. Sono molto pericolosi, delle autentiche trappole. Verificate le condizioni strutturali del mezzo, credo che il suo recupero si potrà realizzare. Sarà un’operazione, complessa, impegnativa, ma fattibile». L’eventuale recupero del mezzo militare dovrebbe avvenire in due fasi. La prima riguarderà l’emersione dal fondale fino a 20 metri. Poi il Dukw dovrebbe essere imbragato e riportato in superficie. •