Corsa contro il tempo per Alessandro
«Servono donatori di midollo»

Il piccolo Alessandro con mamma e papà
Il piccolo Alessandro con mamma e papà
23.10.2018

Una corsa contro il tempo per salvare il piccolo Alessandro Maria Montresor, che ha appena un anno e mezzo: cinque settimane per trovare un donatore compatibile di cellule staminali emopoietiche prodotte dal midollo osseo, che nel registro mondiale di potenziali donatori attualmente non c’è.

 

È partito così l’appello di genitori, familiari e amici, che sta facendo il giro del web e non solo. Papà Paolo Montresor, originario di Colà di Lazise e da tredici anni trasferito a Londra per lavoro, e mamma Cristiana, originaria di Napoli, hanno saputo venerdì che nel registro mondiale dei donatori non c’è un profilo compatibile. Così, dalla loro casa di Londra, sabato hanno iniziato il tam tam mediatico aprendo la pagina Facebook Alessandro Maria, dove spiegano la malattia del loro piccolo e fanno appello ai non donatori affinché si registrino sul sito dell’Admo (Associazione donatori midollo osseo) per effettuare la tipizzazione tissutale, ovvero la «schedatura» del proprio midollo osseo tramite un semplice prelievo di saliva o sangue.

 

Alessandro Maria è affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica, una malattia genetica rara che colpisce lo 0,002% dei bambini e non lascia speranze di vita senza trapianto di midollo osseo con un donatore compatibile in tempi rapidissimi. Nel sangue del bimbo manca la perforina, una proteina essenziale per permettere al sistema immunitario di identificare batteri e virus. La malattia è esplosa in agosto mentre la famiglia trascorreva le prime vacanze al mare, manifestandosi con febbre altissima che non scendeva. Da lì il rientro d’urgenza a casa, il giro di tre ospedali londinesi per capire cosa faceva star male Alessandro Maria, i ricoveri e la diagnosi.

 

«Abbiamo ricevuto un farmaco sperimentale, è il primo bimbo in Inghilterra a cui è somministrato e grazie a questo sta meglio», spiega papà Paolo, «ma dato che è nuovo, tutti ritengono che perderà efficacia tra poche settimane, per questo dobbiamo trovare un donatore compatibile in tempi brevissimi». Per maggiori informazioni visitare la pagina Facebook Alessandro Maria .

 

Katia Ferraro