Il sindaco al secondo bis «Continuità e coerenza»

Il sindaco uscente Luca Sebastiano con i candidati della sua lista Libera azione civica 2.0 FOTO AMATO
Il sindaco uscente Luca Sebastiano con i candidati della sua lista Libera azione civica 2.0 FOTO AMATO
Katia Ferraro 01.06.2018

Per presentare la squadra con cui si ricandida al quarto mandato di sindaco, Luca Sebastiano ricorre alla sua passione per il calcio: «Nello spogliatoio ci deve essere il giusto mix di esperienza, competenza e freschezza giovanile». Lui, 55 anni, medico di famiglia, vanta la più longeva esperienza politica nel consiglio comunale lacisiense, iniziata nel 1994 con una parentesi all’opposizione dell’ex alleato Renzo Franceschini dal 2006 al 2013. «Ho scelto di ricandidarmi perché amo il mio paese e ritengo ci sia ancora molto da fare per migliorare», ha esordito nella prima serata di presentazione alla cittadinanza tenuta a Pacengo. La sua lista «Libera Azione Civica 2.0» è sostenuta da Forza Italia e conta al suo interno anime vicine sia al centrodestra che al centrosinistra. Ricandidati gli attuali consiglieri (Eugenio Azzali, Barbara Zanetti, Elena Buio, Fulvio Ziviello, Maria Vittoria Gatto e Giuseppe Pachera) a cui si aggiungono nuove entrate: Filippo Costa, giovane impegnato nell’ambito sociale, già presidente dell’associazione che ha fatto rinascere la biblioteca; Stefania Spoletti, praticante avvocato; Cristian Girelli, impiegato comunale che in questi anni è stato referente dell’amministrazione per Pacengo; Anna Rossi, laureata in giurisprudenza e commerciante; Roberto Pachera, assistente sociale, da anni nella commissione per le politiche sociali e fondatore del gruppo missionario di Colà; Claudio Bertoldi, commerciante e amministratore dal 2003 al 2013. Il motto è «continuità e coerenza»: mentre in sala scorrevano le immagini delle opere portate a termine in questi cinque anni, ciascun candidato consigliere ha illustrato alcuni obiettivi: ampliamento della scuola primaria di Colà, riqualificazione dei parchi e delle strutture sportive, controllo e videosorveglianza del territorio, promozione della cultura, completamento della passeggiata a lago, valorizzazione dell’entroterra. «A Pacengo sono previsti gli investimenti più importanti, ma alcuni ancora non si vedono», ha detto Sebastiano consapevole del sentimento di abbandono nutrito dagli abitanti della frazione, riferendosi alla piazzetta al semaforo, bloccata per un esproprio, e alla rimodulazione della viabilità legata all’accordo con l’Immobiliare Pacengo. «A quest’ultima abbiamo ridotto di un terzo la volumetria prevista in origine», ha ricordato l’assessora all’urbanistica Barbara Zanetti. «Siamo risultati impopolari, ma abbiamo mantenuto lo sguardo alla tutela del territorio», ha aggiunto, riferendosi alla cancellazione o rimodulazione di alcuni accordi con privati che avevano causato il superamento della volumetria residenziale e della superficie agricola consentiti dal Pat. Una residente di Pacengo ha scaldato i toni manifestando malcontento per il degrado nella frazione. «È una sconfitta essere arrivati lunghi con alcuni progetti da tempo in cantiere», ha risposto il sindaco ricandidato, «ma opere come la casa di riposo e la sistemazione del polo scolastico di Lazise, pur essendo nel capoluogo giovano all’intera comunità». •