Arriva l’operazione Vardirex e mette in salvo i terremotati

Si simula la ricerca di dispersi
Si simula la ricerca di dispersi
Barbara Bertasi 19.10.2018

Nelle calamità il punto di forza è una rete integrata di soccorsi. Importante la vicinanza dei vertici. Lo si sta sperimentanto in questi giorni: il 17 ottobre un terremoto con epicentro Verona provoca crolli, danni a infrastrutture e viabilità. Piove tanto, ci sono frane e smottamenti. Si segnalano feriti e almeno sei morti. Le strutture locali di Protezione civile attivano i soccorsi. Il 18 ottobre perdura la pioggia, aumentano i feriti. Essendo gli ospedali in parte inagibili, gli elicotteri dell’Esercito trasportano a Caprino quello da campo dell’Associazione nazionale alpini (Ana). Militari si schierano in zona. Il 19 ottobre, cioè oggi, alcune persone rimaste isolate a Ceraino (Dolcé) sono recuperate da forze speciali. E, mentre a Bardolino una zona residenziale si allaga, la sala operativa comunica che un gruppo di scout è rimasto bloccato da alcuni giorni a Ferrara di Monte Baldo. Così domani, 20 ottobre, oltre a una tensostruttura per ricoverare gli animali, una squadra militare integrata con Protezione civile dell’ Ana allestirà anche un potabilizzatore, un posto medico avanzato e un ambulatorio mobile. Sono alcuni particolari dello scenario di Vardirex (Various Disaster Relief Management Exercise), esercitazione di Protezione civile che schiererà circa 800 uomini in tre regioni, espressione delle professionalità delle Forze Armate e dell’Ana col supporto del Dipartimento di protezione civile. Sabato è il giorno clou. Per gli interventi e la visita, nel pomeriggio, del capo dipartimento di Protezione civile Angelo Borrelli, del capo di stato maggiore dell’Esercito generale Corpo d’Armata Salvatore Farina. Li accoglieranno in municipio il sindaco Paola Arduini, il presidente della Provincia Antonio Pastorello e dell’Ana Sebastiano Favero, il comandante delle truppe alpine generale di Corpo d’Armata Claudio Berto. Che ricorda: «Le aree operative, Veneto, Piemonte e Abruzzo, prevedono un intervento all’unisono in situazioni di emergenza diverse per verificare le procedure e l’interoperabilità tra le componenti coinvolte nei soccorsi durante le calamità». «Nel corso delle esercitazioni, quindi anche qui», precisa, «si testerà il sistema operativo di un’organizzazione complessa dove opera personale militare e civile». Rileva Borrelli: «Vardirex è un’occasione importante perché vede fianco a fianco, 2 realtà fondamentali del nostro sistema di Protezione Civile: forza armata e volontariato organizzato. Nel nostro Paese, protezione civile significa fare squadra, mettersi alla prova e addestrarsi, per rispondere al meglio quando ce n’è bisogno». In zona Baldo si simuleranno l’intervento e la gestione delle emergenze conseguenti a un terremoto, in condizioni meteo avverse. Accanto agli osservatori della protezione civile regionale, della Prefettura e della Provincia, ai Comuni, l’Esercito sarà schierato con il secondo reggimento Genio guastatori di Trento e il quarto reggimento Alpini Paracadutisti di Montorio. L’aeronautica militare parteciperà con velivoli della 46^ brigata aerea usando l’aeroporto di Villafranca, l’Ana con ospedale da campo, assetti di sanità, squadre di protezione civile. Chiude Arduini: «È per noi un piacere ospitare l’esercitazione. Siamo soddisfatti sia stata scelta Caprino». •