Brindisi in piazza con critiche «Questo è un parcheggio»

Il rendering del Belvedere i cui lavori partiranno l’anno prossimoIl brindisi nella piazza-parcheggio appena risistemata
Il rendering del Belvedere i cui lavori partiranno l’anno prossimoIl brindisi nella piazza-parcheggio appena risistemata
Camilla Madinelli 22.08.2018

Un brindisi per festeggiare a Calmasino la riqualificazione di piazza Risorgimento, ossia la prima parte del progetto che l’amministrazione De Beni ha in serbo da qui al 2019 la frazione collinare. Il Comune ha voluto presentare così, con un aperitivo estivo insieme ai residenti, senza tagli del nastro e inaugurazioni canoniche, la rimessa a nuovo della piazza - adibita a parcheggio e perlopiù via di passaggio da e per il lago - che si trova tra la chiesa, la scuola dell’infanzia e le attività commerciali. PIAZZA RISORGIMENTO. I cittadini si sono presentati numerosi all’appuntamento, hanno preso parte all’aperitivo preparato dal Comune e da una serie di associazioni locali, dal gruppo alpini alla bocciofila, da Calmasin nel Cor al Team Just Friends. Tra un bicchiere di vino, un panino e due chiacchiere tra compaesani hanno detto la loro in merito alla riqualificazione. A molti piace la nuova versione della piazza, con una fila di nove ulivi a dividere posteggi (tre in meno rispetto a prima) e strada, nuovi lampioni, marciapiedi rifatti, paletti a tutela dei pedoni e una piccola rotonda a raso nell’incrocio tra via Verona (SP31) e via Stazione. «Dopo tanti anni qualcosa andava fatto, in piazza Risorgimento, ed è stato fatto bene», sottolinea Piergiorgio Quarti, nel direttivo dell’Usd Calmasino che allena e fa giocare una cinquantina di calciatori dai 14 anni in su. Secondo alcuni residenti, però, i lavori potevano essere fatti meglio e le criticità non mancano. A partire dalla rotatoria a raso in cui, per mancanza di spazio adeguato, vedono manovre incredibili e pure pericolose di autobus, camper e auto con al traino caravan o barche. Altri parlano di una parte di piazza ancora troppo buia, altri ancora di attraversamenti pedonali scomodi o assenti per mamme e bambini che provengono dalla scuola materna. «Manca la praticità, la nuova piazza sarà anche bella ma non è funzionale», sottolinea Elena, la cui attività si affaccia lì. «Alcuni turisti di passaggio si sono già lamentati». Aggiunge Anna, che vive in questa zona del paese: «Tutti questi paletti ostruiscono e basta, facendoci sentire in prigione. Speriamo che al Belvedere venga lasciato un po’ di verde, ne abbiamo tanto bisogno». Infine Giuditta Tabarelli, consigliere comunale di minoranza, sottolinea: «Stiamo partecipando all’inaugurazione di un parcheggio, anche se si chiama piazza, tra l’altro sistemato dal Comune dopo che ha perso un contributo regionale. La vera piazza, quella che servirà al paese, la attendiamo». IL BELVEDERE. Su un punto, infatti, gli abitanti della frazione concordano, e cioè sul fatto che il meglio debba ancora venire. Tutti attendono con ansia il secondo stralcio del progetto del Comune che prevede la sistemazione della zona del Belvedere fino al campo giochi. Sarà quella la vera area riservata a chi vive in paese, il punto di aggregazione e ritrovo lontano dal caos delle strade. «È la seconda parte del progetto quella più attesa», continua Quarti, «quella che porterà una piazza per le persone, le famiglie e i giovani, non quella per chi transita in autoi». Ne è convito pure il parroco, don Romeo Cecchetto, a Calmasino dal 2012: «Attendiamo la sistemazione al Belvedere per avere finalmente in paese un luogo d’incontro», spiega il prete. «Bene piazza Risorgimento, messa in sicurezza e resa più vivibile pur riservando tanti posti alle auto. Ma è solo un primo passo. Attendiamo il resto». Il sindaco Ivan De Beni, presente con tutta la sua maggioranza, ammette: «Manca la parte più bella e siamo solo al primo tempo, per questo non abbiamo voluto tagli del nastro. I lavori per l’area Belvedere inizieranno i primi mesi del 2019, poi arriverà il tocco finale con la sistemazione di via Verona». •