«Ortofrutta e altri prodotti venduti regolarmente»

29.06.2018

Sul contenzioso tra il Comune di Affi, che dovrà spendere 2.400 euro, oltre ai 5.710 già sborsati per difendersi dal ricorso, intentato davanti al Tar del Veneto, da parte di Pasquale Napoli, 44 anni, originario di Taurianuova (Reggio Calabria), intervengono gli avvocati Natale Callipari e Claudia Piras, legali di Napoli. Napoli esercita l’attività commerciale su un terreno privato, lungo la strada che collega la zona commerciale di Affi a Cavaion. «Il signor Napoli», scrivono i due legali, «lungi dall’esercitare commercio abusivo, come titolato dall’Arena il 26 giugno, allo stato ha pieno titolo per esercitare la propria attività di rivendita ortofrutticola. Infatti, nonostante il Consiglio di Stato non si sia ancora pronunciato in via definitiva sulla vicenda, il signor Napoli ha ottenuto ben due provvedimenti giurisdizionali cautelari favorevoli del Consiglio di Stato che hanno sospeso l’efficacia della sentenza impugnata e contestualmente hanno consentito la prosecuzione della sua attività, legittimandone pienamente l’esercizio». «Il signor Napoli, pertanto, ha agito in giudizio per tutelare un proprio diritto e – si ribadisce - allo stato, lungi dall’essere commerciante abusivo, è pienamente legittimato ad esercitare la propria attività, in forza dei provvedimenti suddetti che, seppur interinalmente, hanno accolto la domanda cautelare dell’ appellante». Nei confronti di Napoli il sindaco Roberto Bonometti aveva emesso, l’anno scorso, il provvedimento di cessazione dell’attività, perché invece di vendere i propri prodotti agricoli, come aveva comunicato al Comune, ne vendeva altri, a giudizio del sindaco, senza essere in possesso di alcuna autorizzazione (mozzarelle, burrate, taralli pugliesi e formaggi, provenienti da varie aziende). «Solo con la sentenza definitiva», aggiungono gli avvocati Callipari e Piras, «verrà deciso se il provvedimento di chiusura dell’attività è legittimo o meno è se, come riteniamo, il signor Napoli in quanto imprenditore agricolo può vendere i propri prodotti unitamente a quelli di aziende terze, sempre che siano in quantità inferiore, secondo quanto stabilito dall’articolo 4 del decreto legislativo 228/2001, in forza del quale non è richiesta alcuna autorizzazione, bensì solo una mera comunicazione di inizio attività, tempestivamente inviata dal signor Napoli al Comune di Affi». •