La nuova scuola entra nella fase operativa

Il sindaco Roberto Bonometti sul campo in cui sorgerà la scuola
Il sindaco Roberto Bonometti sul campo in cui sorgerà la scuola
Luca Belligoli 31.08.2018

La Regione Veneto ha concesso un contributo di un milione 121mila euro al Comune di Affi, per la costruzione della nuova scuola elementare, nell’ambito degli interventi del piano triennale per l’edilizia scolastica 2018-2020. La nuova scuola andrà a sostituire l’attuale, che non è in regola con le norme sulla sicurezza antisismica. Il Comune di Affi aveva già affidato all'architetto trentino Gianluca Perottoni di Marco di Rovereto l'incarico per la redazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la nuova scuola primaria di Affi. La nuova scuola elementare si costruirà sulla superficie del campo di calcio attiguo al centro sociale Ca del Rì. Quest’ultimo verrà sostituito con quello in programma nei nuovi impianti che sorgeranno sull’area comunale di 40mila metri quadrati tra la strada provinciale e in via Pace. La costruzione della nuova scuola è stata inserita nel programma del 2018 e prevede un finanziamento di un milione e 900mila euro, previsto nel piano delle opere. «Con la concessione del contributo regionale potremo entrare nella fase operativa» ha spiegato il sindaco Roberto Bonometti «e quindi alla stesura del progetto esecutivo. L’iter procedurale si dovrebbe concludere all’inizio del prossimo anno. L’intento è costruire una scuola con dieci aule per attivare sia una sezione a tempo pieno e l’altra a tempo normale», ha aggiunto Bonometti, «si dovrà verificare se le dieci aule verranno realizzate in un unico stralcio oppure in due. È prevista anche un’aula per la psicomotricità, impianto più adatto per l’attività di educazione fisica destinata agli alunni della scuola elementare rispetto ad una palestra. A poche decine di metri dalla futura scuola comunque c’è la palestra dell’attuale scuola, che all’occorrenza potrà essere utilizzata». Poco prima delle elezioni comunali del 2016, si è svolta ad Affi una consultazione popolare proprio sul futuro della scuola elementare, in seguito ad una raccolta di firme contro l’ipotesi di costruirne una nuova a Cavaion in collaborazione con quel Comune. Si recarono a votare 788 persone. A vincere con 355 suffragi è stata la proposta di ristrutturazione dell’attuale edificio scolastico con 8 sezioni, esclusa la palestra. Il costo stimato era di 1milione 185mila. Questa ipotesi prevedeva anche che durante i lavori di ristrutturazione della vecchia scuola, insegnanti e alunni venissero trasferiti in aule prefabbricate (container), che avrebbero dovuto essere noleggiate. L’attuale scuola è formata da tre corpi distinti che in caso di terremoto rischierebbero di danneggiarsi l’uno con l’altro. L’edificio ha una superficie di 2.350 metri quadrati, appena sufficiente, a cinque classi. Nonostante l’esito del referendum l’amministrazione comunale ha deciso di costruire un nuovo edificio scolastico e di non ristrutturare l’attuale. «Ristrutturare l’attuale scuola non annullerebbe il rischio sismico», ha sottolineato il sindaco Bonometti, «abbiamo verificato che la migliore soluzione e quella che dà maggiori garanzie di sicurezza è proprio costruire una nuova scuola con criteri antisismici». •

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