Il nome di padre Adriano a Padova

P.D.C.13.02.2019

Una sala intitolata al frate degli ultimi: è quella del nuovo centro parrocchiale dell’Arcella, a Padova, che da domani porterà il nome di padre Adriano Molinarolo. A 31 anni esatti dalla prematura scomparsa del francescano conventuale originario di Costalunga di Monteforte, la parrocchia di Sant’Antonio d’Arcella ha deciso di onorare così la memoria del religioso che guidò il patronato negli anni Ottanta. L’occasione sarà la messa di suffragio, alle 18, nella cappella di San Francesco, a cui farà seguito l’intitolazione della sala: così, anche nel luogo dove per anni operò, la memoria del frate di Costalunga continuerà a vivere facendo in qualche modo il paio con la piazza che a Costalunga, dal 2011, per desiderio dei fratelli Giancarlo e Rosalinda, ne onora la figura. Padre Adriano nacque a Costalunga nel 1950 e fu ordinato sacerdote nella primavera del 1978 dall’allora cardinale Albino Luciani che di lì a poco sarebbe diventato papa Giovanni Paolo I. Gli venne chiesto di prestare la sua opera come educatore nella comunità di Rivoltella, Mantova, ma il suo richiamo verso gli ultimi lo spinse a fondare una comunità per il recupero di giovani tossicodipendenti a Monselice. Umile e animato da grandissimo spirito di carità, padre Adriano fu tra i più ferventi promotori della donazione di sangue intesa come possibilità data agli uomini di salvare la vita di altri uomini, lezione che suo fratello Giancarlo ha portato avanti per decenni come presidente e volontario dell’Avis di Brognoligo-Costalunga. Si definiva spesso «servo inutile», ma fu proprio la sua guida amorevole, saggia e caritatevole, a salvare molti ragazzi dall’abisso: destino volle, in quella domenica in cui si festeggiava San Valentino 31 anni fa, che da quel terribile incidente stradale che gli costò la vita si salvasse un giovane con problemi di dipendenza, uno di quelli che per lui rappresentavano la ragione stessa del suo essere sacerdote. •