Oggi il convegno sulla sicurezza con l’università

G.B.08.09.2018

«Sicurezza e insicurezza nei contesti urbani» è il titolo del convegno che si terrà oggi, dalle 10 alle 13, in sala civica Barbarani. Aperto a tutti, è organizzato dal Comune di San Bonifacio con l’Università degli Studi di Padova e in particolare con il centro studi sicurezza urbana. Si dibatterà su quali siano gli strumenti tecnici idonei a risolvere i problemi legati alla sicurezza e a migliorare la percezione di sicurezza. Si porrà l’accento sul miglioramento della sicurezza oggettiva e di quella percepita. L’Università di Padova presenterà il master in «Dirigente della sicurezza urbana e contrasto alla violenza» che parte quest’anno e mira a formare una nuova figura professionale utile per gli enti pubblici territoriali, oltre a studiare e approfondire la materia legata al rafforzamento dei poteri dei sindaci in stretto legame con le Forze di Polizia. Al convegno, aperto dal sindaco Giampaolo Provoli, interverranno il direttore del master professor Adriano Zamperini, il presidente del Centro studi sicurezza urbana Pier Francesco Bernacchi, il docente Renzo Ciofi, l’avvocato. Matteo Fiorio della commissione comunale sicurezza urbana di San Bonifacio, il capitano Daniele Bochicchio comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Bonifacio, il colonnello Ettore Bramato comandante provinciale dei Carabinieri e rappresentanti della Questura e della Prefettura di Verona, il dottor Luigi Altamura, comandante Polizia locale di Verona. Il professor Zamperini spiegherà perché, nonostante le statistiche mostrino un calo dei reati più gravi, la gente viva un forte sentimento di insicurezza. Tale percezione colpisce soprattutto gli anziani sui quali anche i reati minori, come scippi, truffe e furti hanno un impatto devastante. A San Bonifacio, annuncia l’avvocato Matteo Fiorio, «la commissione comunale di sicurezza attuerà l’arma più efficace di contrasto all’insicurezza: il controllo di vicinato. Il progetto sarà illustrato al convegno». Fiorio, già con esperienza di attività di polizia, sottolinea che la collaborazione della gente è fondamentale per la prevenzione, soprattutto di furti, rapine, scippi e vandalismi. Con segnalazioni e passaparola si completa la rete di difesa dai malviventi, rafforzata con il complesso sistema di telecamere ai varchi del paese, dove si registrano tutte le targhe in entrata e in uscita dal paese: il sistema è collegato con le centrali delle Forze dell’ordine, che individuano gli automezzi sospettati. Se a questo apparato si aggiungerà la mappa delle telecamere dei vari esercizi pubblici, il controllo di vicinato chiuderà il cerchio. Questo progetto, da non confondere con le ronde, già avviato in alcuni altri comuni veronesi, prevede, spiega Fiorio, «un consapevole legame tra abitanti e istituzioni, legame diretto senza burocratismi, in una collaborazione tra cittadini e forze di polizia». Prossimamente saranno organizzati incontri di sensibilizzazione con la popolazione e con i volontari di ogni contrada. •