Centomila piatti di pasta ai tavoli di Mamma Anna

Volontari servono piatti di pasta agli ospiti al refettorio di Mamma Anna FOTO PECORA
Volontari servono piatti di pasta agli ospiti al refettorio di Mamma Anna FOTO PECORA
P.D.C.09.09.2018

Cinque anni a tutta solidarietà fanno 100.763 piatti di pasta: festeggia oggi il suo primo lustro il servizio Mamma Anna, il refettorio gratuito attivato a San Bonifacio il 9 settembre 2013. Alla Casa della Giovane, struttura parrocchiale che venne messa a disposizione del progetto ideato dall’imprenditore Fulvio Soave, a quella giornata ne sono seguite altre 1.824, cioè tutti i giorni senza eccezione alcuna grazie agli sforzi di Soave, di un gruppo di volontari che oggi sono una sessantina, di alcune associazioni e di tanti che con piccoli o grandi gesti hanno contribuito a tenere rifornita la dispensa di Mamma Anna. «Mi sembra quasi impossibile e ringrazio con tutto il cuore i volontari. È incredibile se ripenso alla diffidenza con cui partimmo», racconta Soave, 52 anni e una brillante carriera da albergatore all’Hotel Soave-Best Western. Poi aggiunge: «Mia mamma, Anna, mi dava quasi del matto, venimmo tenuti sott’occhio per mesi e quella pressione si sentiva eccome ma poi è stata la forza del servizio a farci conoscere e riconoscere». Oggi sono una sessantina i volontari grazie ai quali garantire il motto «un piatto di pasta non si nega a nessuno»: chi approda alle cucine del Best Western per preparare il pranzo, chi carica la macchina di Mamma Anna e porta i pasti al refettorio, chi li distribuisce. «Sono impagabili, ma avremo bisogno di braccia in più soprattutto durante i giorni feriali», dice Soave. Il piatto principe è la pasta al pomodoro, «ma possono esserci tanti sughi e a volte anche il secondo o il contorno o la frutta o anche il dolce. Dipende tutto da quello che ci viene donato da agricoltori, allevatori, aziende, colleghi ristoratori che vanno a far la spesa e prendono qualcosa anche per Mamma Anna, donazioni dei cittadini e di altre associazioni. Il pane c’è sempre grazie ai panificatori di San Bonifacio. Quel che arriva e noi non utilizziamo, diventa aiuto utilissimo per realtà come la Croce rossa italiana di San Bonifacio e le sue iniziative sociali». Da sette mesi Mamma Anna è stata inserita nel circuito di sostegno del Banco alimentare di Verona ed è stata riconosciuta anche dal Tribunale di Verona che destina al refettorio le persone tenute ai servizi socialmente utili. «Il passo successivo sarebbe entrare nella rete del servizio civile nazionale, vedremo se sarà possibile», aggiunge Soave. Ogni giorno dal refettorio passa in media una cinquantina di persone, uomini, donne, bambini, la maggioranza è di stranieri (60 per cento), ma ci sono sambonifacesi e persone dei paesi vicini con un numero rilevante di persone piuttosto giovani, sui 30-35 anni. «Con l’andar del tempo e la collaborazione del Centro d’ascolto di San Bonifacio abbiamo improntato il lavoro in modo da garantire aiuto a chi davvero ne ha bisogno, e cioè a quelle persone che non hanno altri paracadute e che si trovano, a tutti gli effetti, soli. L’aspetto che non avevo messo in conto», dice Soave, «è il fatto che il refettorio per molti sia diventato il rifugio e il luogo della condivisione». Dall’esperienza di Mamma Anna e dall’impegno di Soave alcuni mesi fa è nato un nuovo servizio grazie al quale, durante la loro permanenza a San Bonifacio, all’Hotel Soave viene garantita ospitalità gratuita alle famiglie dei bambini con disabilità croniche e gravissime che usufruiscono del percorso terapeutico Cme (Cuevas medec exercise) allo spazio Bisogni speciali, attivato a San Bonifacio dalla Onlus Bianca nel cuore. «Quel che riceviamo», riflette Soave, «è sempre più di quel che diamo ma per continuare a dare c’è bisogno di aiuto, è necessario che la dispensa di Mamma Anna sia sempre fornita...e in questo momento non lo è». Come provvedere? Portando pasta, passata di pomodoro, formaggio Grana, olio extravergine di oliva direttamente alla sede di Mamma Anna (Hotel Soave-Best Western di San Bonifacio) o chiamando, e vale anche per gli aspiranti volontari, il numero 393.5821770. •