Piazza Ungheria, disputa sul semaforo

L’incrocio tra piazza Ungheria via  Smania: si è costretti ad avanzare  per vedere se si può uscireIl semaforo in piazza Ungheria FOTO AMATO
L’incrocio tra piazza Ungheria via Smania: si è costretti ad avanzare per vedere se si può uscireIl semaforo in piazza Ungheria FOTO AMATO
Piero Taddei 03.07.2018

Continuare con il semaforo funzionante a intermittenza oppure ampliandone l’orario di funzionamento? Un dilemma infinito quello sull’impianto di piazza Ungheria a Zevio. Quando acceso, disciplina il traffico in un incrocio a quattro strade ad alta percorribilità, compito reso più difficile dal fatto che le strade in questione convergono non sullo stesso punto. E che per uscire una di esse (via Adele Smania) per immettersi in piazza Ungheria, comporta spingersi ben oltre il segnale orizzontale di stop. Quando va bene, quindi, è molto probabile che l’automobilista in uscita da via Smania per piazza Ungheria si prenda minimo del cretino da chi, percorrendo via Altichiero pigiando un po’ sull’acceleratore, improvvisamente si trova un veicolo costretto a invadere la carreggiata per permettere di vedere, a chi è alla guida, se arriva qualcuno. La pericolosità della trafficatissima piazza è riesplosa in seguito a un incidente capitato a un minore, travolto con fratture multiple mentre stava attraversando l’incrocio. Critiche a fiume sui social per il semaforo a singhiozzo e interrogazione in Consiglio comunale. Ezio Bersan (M5s) ha chiesto e non ottenuto ampliamenti d’orario del semaforo. Ha aggiunto che in paese i punti critici sono molteplici: il rondò in piazza Santa Toscana, troppo piccolo per garantire la sicurezza, considerati i frequenti incidenti. Poi l’incrocio tra la strada dell’argine dell’Adige e la provinciale per Vago e quello tra le vie Ronchesana e Toffanelle nuove. Bersan ha avvertito che qualora il Comune non faccia il possibile per evitare incidenti, potrebbe essere tenuto a risponderne civilmente e penalmente. Infine ha auspicato il ripristino del semaforo in piazza Ungheria e che nell’attesa siano messe in campo soluzioni definitive e l’attivazione del limite di 40 orari in via Altichiero. L’assessore alla sicurezza Antonio Strambini, condividendo quasi in toto l’analisi del M5s, ha sostenuto che il Comune ha tutte le carte in regola, stante al Codice della strada, e che il Comune ha introdotto il semaforo a singhiozzo in piazza Ungheria per evitare code esorbitanti e che i residenti lamentassero smog dai veicoli fermi in attesa di proseguire. Tre erano le fasce orarie di funzionamento del semaforo, fino alla fine della scuola, di tre quarti d’ora l’una, coincidenti con l’uscita dalle scuole elementari e medie, il passaggio dei pullman e delle auto dei genitori che portano a casa gli alunni. Strambini ha proseguito annunciando che la mozione di Bersan sarebbe stata respinta perché l’amministrazione punta a una soluzione definitiva: una rotonda in piazza Ungheria. Per risolvere adeguatamente la questione dei punti neri viabilistici, Stefano Fittà (Zevio bene comune) ha però auspicato un disegno complessivo, elaborato da tecnici del settore. Samuele Campedelli, invece, per decongestionare piazza Ungheria ha proposto di collegare la ciclabile del quartiere Kennedy con il Santa Lucia e la frazione di Santa Maria. Poi ha suggerito di esaminare la possibilità di istituire l’obbligo di svolta a destra per quanti escono da via Smania. Strambini è tuttavia rimasto della sua idea, facendo sapere che la creazione di una rotonda in piazza Ungheria è possibile togliendo parte dei giardini ed evitando di gravare sul soffitto delle vasche sotterranee create anni fa per evitare l’inondazione di case e cantine in caso di forti precipitazioni. •