Parte l’iter per la ricostruzione del muro crollato del cimitero

Monica Rama 02.10.2018

A diversi mesi di distanza dall’accaduto, è partito l’iter burocratico per la ricostruzione del lato del portale d’ ingresso del cimitero di Pieve di Colognola che, sul finire dello scorso inverno, era crollato a causa di un incidente. Il suo improvviso cedimento aveva sorpreso tutti poiché il muro era in buone condizioni e subito non era risultata chiara la motivazione del crollo, appurata solo in un secondo momento. È il sindaco Claudio Carcereri de Prati a fare ora il punto di quanto successo e dello stato dell’opera: «A febbraio, in seguito a un sinistro provocato da un mezzo meccanico di una ditta impegnata all’interno del camposanto di Pieve in uno scavo per una sepoltura a terra, era crollata una parte del portale d’ingresso. Nei giorni successivi, i tecnici avevano effettuato una ricognizione sul luogo e sulle macerie per procedere, appena possibile, con i lavori di messa in sicurezza del cancello e del muro compromesso. Sono stati spostati e numerati tutti i sassi caduti, in quanto il portale è vincolato e ogni azione a esso pertinente è soggetta all’autorità della Soprintendenza». La zona del cimitero interessata dal crollo è stata subito delimitata, sia all’interno che all’esterno, con nastri segnaletici, in modo da evitare pericoli per i visitatori e scongiurare che i massi da riposizionare venissero spostati o che si potessero ulteriormente deteriorare. Il sindaco fin da subito ha prospettato una ricostruzione del muro «secondo i criteri della miglior tecnica e soggetta ai pareri delle autorità preposte ai vincoli». In quella circostanza Carcereri de Prati non ha, inoltre, esitato a dichiarare che i tempi di ricostruzione sarebbero stati piuttosto lunghi, ricordando che «solo le pratiche burocratiche, data la presenza dei vincoli di cui si diceva, necessitano di molto tempo per essere esplicate». «Ora è stato incaricato l’ architetto Giuliano Rossi di redigere tutta la documentazione necessaria per il rifacimento della parte del portale d’ ingresso del cimitero di Pieve interessata dal crollo, da presentare alla Soprintendenza per i beni architettonici», comunica il sindaco, «al fine di ottenere l’autorizzazione all’ esecuzione dell’opera di ripristino. Lo stesso professionista preparerà anche la documentazione per poter eseguire altri lavori su beni culturali del paese soggetti a vincoli monumentali e paesaggistici, fra i quali la manutenzione di un tratto di muratura in sasso di sostegno delle balze del camposanto di Monte e quella dei timpani e del manto di copertura dell’ala sud del cimitero di San Vittore». La scelta di ricorrere a un architetto esterno è stata dettata dal fatto che «all’interno dell’organico comunale non vi sono figure professionali aventi i requisiti richiesti. Rossi, oltre a questi, ha anche l’esperienza necessaria», spiegano in municipio, «per svolgere a livello ottimale il lavoro in modo da rendere il risultato rispondente all’interesse pubblico». •