«Il sorriso di Beatrice» diventa spettacolo

Un momento di una precedente edizione dello spettacolo solidale Premio di Beatrice
Un momento di una precedente edizione dello spettacolo solidale Premio di Beatrice
Monica Rama 27.09.2018

Beatrice non c’è più da nove anni, ma a Colognola il suo ricordo è sempre vivo, legato anche alla determinazione che fino all’ultimo aveva messo nella lotta contro quel cancro che se l’è portata via. Se ancora oggi si parla di lei e molti malati oncologici possono usufruire di un sostegno maggiore, lo si deve proprio alla famiglia di Beatrice Bevilacqua, al marito Rino Davoli e ai figli Ilaria e Tommaso che, in sua memoria, hanno fondato in paese l’associazione Il sorriso di Beatrice. «Abbiamo trasformato questa perdita dolorosa in uno strumento che possa offrire gioia, speranza e supporto a chi vive la dura esperienza del tumore. Uno degli scopi dell’associazione», ricorda Rino Davoli, «è sensibilizzare sulle attività assistenziali, sociali e sociosanitarie volte alla tutela della salute del cittadino, con particolare attenzione all’ambito oncologico». Tante sono le vie percorse dai familiari e dagli amici di Beatrice per realizzare gli obiettivi dell’associazione. Fra queste c’è il Premio Beatrice, una manifestazione di musica e solidarietà, giunta alla settima edizione, che si terrà in città, al Teatro Ristori, alle 20, con ingresso libero e patrocinio del comune di Verona, dopodomani. «Il Premio promuove, soprattutto tra i giovani, l’educazione alla solidarietà, propedeutica alla cultura del volontariato, esaltando valori come generosità, altruismo e rispetto dell’altro e segnalando progetti che indirizzino verso comportamenti di promozione di solidarietà e crescita personale e sociale. Musica e beneficenza», spiegano gli organizzatori, «sono due mondi capaci di tirar fuori la parte più sensibile delle persone. Distratti dalla routine quotidiana, non sempre ci accorgiamo di quanto potremmo fare per chi affronta difficoltà ben più grandi rispetto agli imprevisti quotidiani. Potremmo, infatti, con piccoli gesti cambiare il destino di qualcun altro». Lo spettacolo in onore di Beatrice sarà diviso in due momenti, uno dedicato alle esibizioni dei giovani, presentati da Selene Vicenzi e Giulio Covallero, e l’altro dedicato ai big che daranno il loro contributo sul palco, presentati da Charlie Gnocchi di RTL 102.5 e Manola Moslehi di Radio Italia. Ci saranno il rapper Moreno, Einar Ortiz e Carmen Ferreri dal programma Amici di Maria De Filippi, Claudio Lauretta da Colorado Cafè, Amara, Francesco Tricarico, Francesco Bertoli e altri artisti. Durante la serata saranno insigniti del Premio Beatrice i vincitori del concorso di quest’anno. Il primo premio, una borsa di studio di 500 euro, andrà all’Istituto Minghetti di Legnago per il progetto «Arte 0.18» realizzato dagli alunni del biennio del liceo artistico, che consta anche di «Circle of Hands», delle alunne Xhoana Hoxha e Francesca Iamunno, oltre a «Vortici» delle alunne Hajar Belmrah e Laura Zuccari, coordinati dalle insegnanti Alessandra Mocciaro, Jessica Visentin, Miranda Fortuna, Mara Di Sorbo. Tra i premiati anche Lorella Ridenti, direttrice del settimanale Ora, Michele Affidato, maestro orafo e testimonial Unicef, Ugo Minuti cardiochirurgo e vicepresidente dell’associazione Due Note per il Cuore e Associazione Cuore Chievo Onlus. Dato il loro valore sociale, verrà assegnato un riconoscimento pure ai progetti «Pillole di Pancreas» dell’Istituto del Pancreas di Verona, «Un Passaggio per un’altra Vita» di Marcella Bernardinelli e all’inedito della cantautrice Simona Dodaro. Per saperne di più o sostenere Il Sorriso di Beatrice si può consultare il sito www.ilsorri sodibeatrice.com , oltre, ovviamente, a presenziare allo spettacolo. •