Gestiva 5 società
e sfruttava
124 braccianti

La guardia di finanza di Soave
La guardia di finanza di Soave
11.02.2019

La guardia di Finanza di Soave ha denunciato un magrebino, legale rappresentante di 5 società agricole operanti nel veronese, che sfruttava come "caporale" dei suoi connazionali e altri braccianti agricoli di diverse nazionalità. Accertato la manodopera di 122 lavoratori assunti irregolarmente e di altri 2 lavoratori in nero.

 

Lo sfruttamento, hanno accertato i finanzieri, era fatto attraverso il ricorso a documenti di identità falsi e documenti di identità veri ma di altri lavoratori. Le indagini, svolte con il coordinamento della Procura di Verona, avevano già permesso nell’aprile del 2018 l’emissione, tra l’altro, di un’ordinanza di misura cautelare nei confronti dell’indagato magrebino. L’ inchiesta è poi proseguita per verificare i reati fiscali e le violazioni in materia di lavoro.

 

È emerso, tra l’altro, che una delle cinque cooperative gestite dal magrebino, nel biennio 2017-2018, ha incassato 85mila euro senza mai dichiararli, non ha pagato imposte e ritenute per 83mila euro ed ha appunto utilizzato 122 lavoratori assunti irregolarmente e altri 2 lavoratori in nero. Sono tuttora in corso ulteriori verifiche fiscali nei confronti delle altre società cooperative riconducibili allo stesso magrebino che, complessivamente, riportano un volume d’affari di oltre 1.050.000 euro.