Casa di riposo, regalo dalla parrocchia

La casa di riposo di Colognola con le case donate dalla parrocchia affacciate su via Garibaldi
La casa di riposo di Colognola con le case donate dalla parrocchia affacciate su via Garibaldi
Monica Rama 06.06.2018

Il futuro della casa di riposo Fondazione Monsignor Marangoni di Colognola riserva un ulteriore ampliamento di spazi e servizi assistenziali rivolti non solo agli anziani ospiti dell’istituto ma anche agli adulti del territorio bisognosi di cure o riabilitazione. Ad annunciarlo è stato il parroco e presidente della Fondazione, don Agostino Martinelli, alla presenza della sua vicepresidente Monica Caliaro, che è anche consigliere comunale, del sindaco Claudio Carcereri de Prati e dei rappresentanti dei vari gruppi parrocchiali della chiesa dei Santi Fermo e Rustico, durante un incontro conviviale organizzato per loro dalla parrocchia in segno di riconoscenza. Don Agostino ha dato una comunicazione ufficiale riguardante cinque stabili di proprietà della parrocchia, attigui a Villa Portalupi, che ospita la casa di riposo: «Dopo aver fatto le dovute valutazioni, abbiamo donato alla Fondazione Marangoni le case disabitate di proprietà della parrocchia che si affacciano su via Garibaldi. Sono strutture che costituiscono le pertinenze di Villa Portalupi ed era pertanto logico riportarle al palazzo. L’atto di donazione è già stato fatto e ora sono della Fondazione il cui presidente per legge può essere il parroco». Caliaro, citando recenti ristrutturazioni e ampliamenti che hanno reso lo stabile antisismico e dotato di tutti i comfort, dalla palestra alla sala relax con terapia multisensoriale metodo Snoezelen «a tutela dell’anziano e delle persone che necessitano di cure», ha ricordato che «negli ultimi dieci anni la Fondazione ha attuato una trasformazione importante della casa per anziani, arrivando a ottenere tutte le certificazioni tanto che a livello regionale è fra le strutture che hanno avuto più credenziali». «È stato raggiunto pure un accordo», ha sottolineato, «per dare assistenza anche diurna a persone sole o adulti del territorio bisognosi di riabilitazione cosicché durante il giorno possono usufruire dei vari servizi della casa di riposo dotata di apparato medico e assistenziale, stando in compagnia e condividendo gli spazi della residenza». La vicepresidente, nell’illustrare la finalità della donazione, ha rilevato che «la casa di riposo è una struttura al centro del capoluogo che ha ottenuto contributi dalla fondazione Cariverona e dalla Regione ma anche dalla parrocchia che ora ha donato questi cespiti che si affacciano su via Garibaldi per dare maggiori servizi ai cittadini e più assistenza alle persone che ne hanno bisogno». La casa attualmente «attua servizi di cucina sia interna che esterna con ristorazione anche per le scuole e gestisce i pasti domiciliari con catena del freddo (per mantenere in temperatura i pasti fino al momento della distribuzione, ndr) per il comune di Verona. Inoltre», ha sottolineato Monica Caliaro, «è cofondatrice e fa parte della Adoa (Associazione diocesana opere assistenziali), di cui il direttore della casa di riposo Tomas Chiaramonte è segretario, che si occupa di tutte le associazioni di volontariato, aspetto che attesta la collaborazione con le varie strutture della diocesi». «Aumentando la popolazione si creano anche le premesse per implementare i servizi», ha osservato il primo cittadino Carcereri de Prati, «e al proposito il capoluogo di Colognola ha una casa di riposo che diventerà un centro servizi importantissimo e sempre più attrattivo». •