«È in ballo la salute dei cittadini»

G.B.03.10.2018

Ai primi di agosto Acque del Chiampo, che gestisce l’acquedotto di Lonigo, ha tentato di collegarsi all’acquedotto di San Bonifacio. Lo scavo è stato subito bloccato dal sindaco Provoli, che riteneva l’intervento abusivo. Il sindaco di Lonigo, Luca Restello, ritiene però legittimo quello scavo e sconsiderata l’azione di Provoli, per questo il 18 settembre ha scritto ai prefetti di Vicenza e di Verona. «Segnalo e denuncio un fatto increscioso che riguarda la sicurezza pubblica, il rispetto delle norme di legge e il ripristino della viabilità locale e la fornitura di acqua potabile. Allego la corrispondenza intercorsa tra acque del Chiampo e l’amministrazione comunale di San Bonifacio», scrive Restello. E aggiunge: «Non vi sono impedimenti per autorizzare i lavori di cui alle richieste della società Acque del Chiampo e la paventata possibilità di inquinamento delle acque potabili di San Bonifacio… si commenta da sola: pretestuosa e ridicola». E ancora: «Si confida in un intervento immediato per scongiurare il pericolo in atto per la viabilità, per dare alla mia Città la certezza della fornitura di acqua potabile, in caso di urgenze e|o impreviste problematiche, incrementare lo spirito di colleganza e sostegno reciproco, specie nella fornitura di acqua potabile, tra amministrazioni pubbliche, tanto più in questo caso che riguarda e tutela la salute dei cittadini della Città più inquinata al mondo da sostanze perfluoroalchiliche».