Ztl, 60 mila pass e 8.600 residenti

Accesso alla Ztl: i permessi di ingresso sono circa 60 mila
Accesso alla Ztl: i permessi di ingresso sono circa 60 mila
09.10.2018

Troppo traffico, rumore, sosta selvaggia, violazione delle regole. In due parole, troppo caos, nonostante Mobility Day e blocco anti-smog. È ciò che lamentano i residenti della città antica il cui numero da anni è in lento ma inesorabile calo. Uno stillicidio che, secondo Vero Centro, sta snaturando il cuore di Verona, trasformandolo in mera scenografia, bella ma finta, a solo uso e consumo dei turisti. L’associazione guidata da Michele Abrescia snocciola qualche numero per inquadrare il fenomeno demografico. Dal 2012 al 2018, la prima circoscrizione (città antica, San Zeno, Veronetta e dintorni) ha perso quasi duemila residenti, diminuiti da 30.522 a 28.627. Nello stesso arco di tempo, dalla sola ansa dell’Adige sono «scappati» quasi quattrocento abitanti, calati da 8.985 a 8.613 (dati della Statistica comunale). Intanto fioriscono bed&breakfast e affittacamere, magari irregolari, perché chi si trasferisce in luoghi più periferici e tranquilli spesso converte l’appartamento in centro storico in una redditizia struttura extra-alberghiera. Tanto che la stessa Ilaria Segala ha ipotizzato una stretta sui permessi di ingresso per i B&B. E le vecchie botteghe di quartiere lasciano il posto ai negozi di grandi catene, più appetibili, almeno in apparenza, per i visitatori che vengono da fuori. Vero Centro non si limita alla critica. Con un intento «propositivo e non polemico», dice Abrescia, l’associazione indirizza alla Giunta Sboarina una sorta di «decalogo anti–spopolamento». Nel primo punto del documento, allo scopo di limitare il traffico in centro, si invoca la revisione dei numerosissimi pass per l’ingresso dei veicoli nella Zona a traffico limitato (Ztl). Pass che, in totale, sono quasi 60mila, cioè il doppio dei residenti dell’intera prima circoscrizione. Ma chi ha in mano tutti questi permessi? Tempo fa, Vero Centro aveva pubblicato sul proprio sito un report minuzioso con numeri che, a prima vista, sembravano uno sproposito, e che invece, richiesti in via ufficiale a Palazzo Barbieri, sono risultati esatti. Eccoli. I veicoli cui è concesso entrare nella Ztl a ogni ora, quindi senza limitazione di sorta, appartengono a due categorie. Nella prima rientrano residenti, dimoranti, possessori di posto auto e affini, per 9.600 pass totali. La seconda categoria riguarda i pass disabili, che ammontano a ben 29mila. Due altri gruppi numerosi sono quello dei veicoli commerciali autorizzati a effettuare il carico e scarico in centro, 9.500; e quello molto eterogeneo in cui rientrano lavoratori vari – della sanità, delle scuole, dell’edilizia, degli spettacoli… – per altri 10mila permessi circa. Queste due ultime categorie, i veicoli commerciali e i professionisti, devono però rispettare finestre d’accesso prestabilite. Per esempio, il carico e scarico delle merci dovrebbe avvenire solamente fra le 6 e le 10 di mattina, ma il condizionale è d’obbligo, data l’invasione pressoché perpetua di furgoni in centro. Ed è proprio per risolvere questo annoso problema che Vero Centro chiede, finalmente, l’attivazione del Rfid di cui si parla da anni, cioè il sistema di videosorveglianza per il rispetto delle finestre temporali della Ztl, non solo in entrata ma anche in uscita. Negli altri punti del documento, Vero Centro suggerisce un implemento del Mobility Day, iniziativa considerata positiva nonostante i suoi limiti, e inoltre la stipula di una convenzione fra il Comune e i parcheggi privati per garantire ai residenti della prima circoscrizione un posto auto al coperto per la notte a una tariffa agevolata. Il vice sindaco e assessore Luca Zanotto (Viabilità e traffico) risponde all’associazione, accogliendone in parte le proposte, ma avanzando anche alcune precisazioni. Apertura su una convenzione con i parking privati e sul potenziamento del Mobility Day. E poi, sul tema più scottante, i pass per entrare in Ztl: «Una revisione delle autorizzazioni può essere fatta. Comunque una limitazione del traffico provocato dai veicoli commerciali arriverà, a partire dal 2019, grazie ai controlli con il sistema di videosorveglianza Rfid». «Per quanto riguarda i molti pass disabili», aggiunge Zanotto, «non deve impressionare il loro numero totale, in una città in cui un cittadino su quattro ha più di 65 anni. Dovremo, piuttosto, incidere sull’utilizzo improprio che talvolta se ne fa. Il Comune effettua periodicamente un controllo anagrafico sull’intestatario del permesso, pizzicando chi non ne ha più diritto». •