Si scatena la banda
dei garage. E parte
la raccolta firme

La tecnica classica utilizzata dai ladri: un foro accanto alla maniglia
La tecnica classica utilizzata dai ladri: un foro accanto alla maniglia
Luciano Purgato13.03.2019

Notti di razzie in Borgo Venezia con la “banda dei garage” che continua a colpire. L’ultimo furto messo a segno dai ladri nel fine settimana nei garage del condominio di via Ciro Pollini da dove i malviventi, dopo aver tranciato i lucchetti dei garage e aperto il cancello che porta nella zona dei box, hanno portato via biciclette e alcuni costosi attrezzi per l’edilizia rivendibili che probabilmente sono stati poi caricati su un furgone.

La scoperta è stata fatta il mattino dai proprietari dei garage. Tra la refurtiva oggetti facilmente rivendibili sul mercato, come per esempio le biciclette di valore e alcuni martelli pneumatici e attrezzi professionali per l’edilizia. Tutti gli elementi fanno pensare che dietro ai raid, sempre più frequenti (qualche settimana fa è toccato ai condomini di via Rossini e via Turchi) ci sia la stessa mano. I furti si consumano di notte e la tecnica con cui i ladri commettono l’infrazione, è sempre la stessa: dopo esserci introdotti nella zona dei garage i ladri fanno un foro nella lamiera dei box vicino alla maniglia. Poi fanno scattare la serratura e aprono il basculante senza difficoltà. Oltre ai continui furti, il quartiere di Borgo Venezia sta vivendo anche un momento particolarmente difficile per quanto riguarda il degrado sempre maggiore.

 

Non mancano episodi eloquenti: qualche giorno fa una residente del quartiere ha cominciato a documentare con il telefonino il comportamento di un gruppetto di stranieri che bivaccavano nel parco attiguo alla chiesa di San Marco con bottiglie di birra in mano e mezzi ubriachi. La donna si era rivolta loro per riprenderli ma è stata allontanata con un atteggiamento minaccioso. Una situazione di degrado più volte denunciata alle forze dell’ordine e sui social nel gruppo di Facebook «Borgo Venezia Sicura» i cui amministratori hanno lanciato una raccolta firme per una petizione da inviare alla Procura della Repubblica in cui si chiede maggiore sicurezza in tutti i giardini e i parchi del quartiere, invocando l’applicazione dell’articolo comunale che vieta l’uso di bevande alcoliche nei parchi e giardini pubblici.

I negozi che hanno aderito alla raccolta firme, che partirà lunedì 18 marzo, sono: Autoscuola Milani via Fincato 84; Tabaccheria Borgo Santa Croce via Verdi 7/a; Cafe’Verdi via Verdi 14; Abbigliamento Mondo Donna via Boito 4; Bar Hellas di via Campagna 6; Coffeeland di viale Spolverini 73.