Si getta dal balcone ma i carabinieri
riescono a trattenerlo per le mani

La palazzina dove sono accaduti i fatti
La palazzina dove sono accaduti i fatti
17.11.2018

Salvataggio che ha dell'incredibile quello dei carabinieri che ieri notte hanno letteralmente agguantato un uomo che voleva farla finita lanciandosi dal balcone. Una vera impresa se si pensa che i militari dell'Arma hanno trattenuto l'uomo, dalla mole ingente (oltre 120 chili), per le mani mentre si trovava già con le gambe a penzoloni nel vuoto.

 

È successo a Veronetta, nel cuore della notte, in vicolo Colombine dove un 38enne romeno, ubriaco e in lacrime, urlava dal poggiolo della propria abitazione al terzo piano, minacciando di gettarsi perché stanco della precaria situazione economica. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Verona sono intervenuti da un lato tenendolo occupato al telefono e dall'altro iniziando ad avvicinarsi all'abitazione.  Quando anche i tentativi di «negoziazione» sono falliti e l'uomo ha bruscamente chiuso la telefonata con l’operatore di centrale, i carabinieri sono entrati in silenzio nella casa: l'uomo aveva già scavalcato la ringhiera dando la schiena al vuoto pronto a lasciarsi andare: con un balzo i carabinieri lo hanno afferrato per le mani e, pochi istanti dopo, degli altri militari che si trovavano alla finestra del piano di sotto lo hanno sorretto per i piedi. Riportato nella sua abitazione, l'uomo ha continuato a manifestare intenti suicidi fino all'arrivo degli operatori sanitari che lo hanno calmato e medicato.