Sboarina, un anno intenso «Ecco la città che voglio»

Il sindaco Sboarina con gli assessori attorno al tavolo con la planimetria della città e i prossimi progetti in cantiere FOTO MARCHIORIIl «film» delle realizzazioni e delle attività svolte in un anno di amministrazione
Il sindaco Sboarina con gli assessori attorno al tavolo con la planimetria della città e i prossimi progetti in cantiere FOTO MARCHIORIIl «film» delle realizzazioni e delle attività svolte in un anno di amministrazione
Enrico Santi 10.07.2018

«Sento orgoglio e soddisfazione». A dirlo è il sindaco Federico Sboarina. «In questo primo anno di amministrazione è stata impostata l’idea di città che abbiamo in mente e che avevamo prospettato ai cittadini, quindi stiamo facendo esattamente quanto avevamo promesso nel nostro programma elettorale, ora abbiamo davanti quattro anni per concretizzare». Allo scadere del dodicesimo mese, era l’8 luglio 2017, dall’insediamento della nuova Giunta comunale dopo la vittoria alle elezioni amministrative alla testa di una coalizione di centro-destra - «e io sono di destra» tiene a precisare - il sindaco Federico Sboarina ha convocato la stampa nella sala dedicata a Nicola Pasetto al terzo piano di Palazzo Barbieri per tracciare un bilancio dell’attività fin qui svolta. «È stato un anno intenso», sottolinea, «di revisione di tutto quello che abbiamo trovato». E precisa: «Il nostro metodo di lavoro sistematico non guarda ai grandi annunci ma si preoccupa di risolvere i problemi grandi e piccoli». Sul grande tavolo al centro della sala c’è una sorta di plastico con gli interventi programmati, dalle nuove stazioni di bike sharing alle piste ciclabili. Ma ci sono anche le opere messe in campo dalla precedente amministrazione e cancellate dall’attuale. L’assessore Ilaria Segala mette a confronto il modellino del centro commerciale Adigeo, sorto a Verona Sud, con quello, eliminato dai piani urbanistici, della Cercola a San Michele e «grande tre volte tanto». «Ma non ci siamo certo limitati a togliere», sorride Ilaria Segala al termine dell’incontro. E mostra il disegno del grande centro sportivo «Adige Docks» a Porto San Pancrazio con tanto di passerella ciclopedonale sulla ferrovia. Domani questo progetto sarà discusso in Giunta. Ad attorniare il sindaco ci sono tutti gli assessori ad eccezione di Filippo Rando, delega allo Sport, assente per ferie, e un folto gruppo di consiglieri. Il nuovo vicesindaco, in sostituzione del dimissionario Lorenzo Fontana, diventato ministro, sarà nominato «entro questo mese» assicura Sboarina. Quanto allo stato di salute nella maggioranza, dopo le recenti frizioni con gli esponenti di Verona Domani, il sindaco taglia corto: «Succede a tutti di avere un raffreddore o un po’ di tosse». Sulla parete, corredate da immagini che ricordano i fotogrammi di un film, ci sono, mese per mese, tutte le attività finora svolte. Si parte da luglio 2017 con lo «stop alla procedura di gara» sull’Arsenale e si termina con l’approvazione del progetto filobus per il Cipe. Al primo punto del suo bilancio Sboarina mette le azioni per una «città sostenibile». Il tema è quello della programmazione urbanistica. «Attraverso la revisione e l’adozione di varianti al Piano degli interventi abbiamo seminato in vista del raccolto nella città del futuro più verde e a misura di veronesi». E sottolinea la revoca del project financing dell’Arsenale e l’avvio dell’opera di rifacimento dei tetti, l’impostazione del parco di Santa Teresa e di quello delle Mura, dei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche e della mobilità sostenibile, il «sogno» del central park allo scalo merci collegato con il progetto per l’alta velocità ferroviaria «che procede speditamente», il via libera al tracciato della nuova statale 12, «opera attesa da vent’anni», la «rimessa in moto» del filobus con la definizione, il 5 febbraio 2022, della data di conclusione. E poi «l’avvio di un approfondimento» sul cosiddetto traforo corto, «alternativa più leggera» rispetto all’opera pensata dall’amministrazione Tosi. E per promuovere l’utilizzo della bici e dei mezzi pubblici, il sindaco annuncia l’implementazione, il prossimo anno, dei «mobility day» domenicali. «Finalmente», esclama Sboarina, «c’è una visione di città che non si adegua alle richieste di investimento dei privati, ma con un’amministrazione comunale che chiede ai privati di lavorare insieme con un obiettivo condiviso». A tale proposito, il sindaco fa sapere di aver ricevuto una richiesta di incontro dall’Ikea dopo il no al megaprogetto alla Marangona. «Noi siamo favorevoli, ma diciamo no ad altri centri commerciali, per cui valuteremo proposte in una zona compatibile con le norme regionali. Ripeto: il disegno della città lo facciamo noi». Infine il primo cittadino rilancia l’idea di rifacimento del Bentegodi. «Si può fare e a costo zero per il Comune in poco tempo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA