Sboarina e Fontana
dagli agenti feriti
«Servono più poteri»

Un momento dell'arresto
Un momento dell'arresto
 
08.06.2018

Oggi pomeriggio il sindaco Federico Sboarina e il vicesindaco e ministro Lorenzo Fontana sono andati in Questura a «portare la loro solidarietà al Corpo di Polizia e agli agenti feriti nel corso dell’aggressione di ieri in via Galilei a Porto San Pancrazio».

Il video del rocambolesco arresto ha fatto il giro della rete: un cittadino marocchino aveva aggredito i poliziotti, dopo che lui stesso li aveva chiamati segnalando un incendio nello stabile Agec in cui vive. Ed era poi riuscito a divincolarsi dai poliziotti prima di venire fermato.

Ad accogliere sindaco e ministro il questore Ivana Petricca e il prefetto Salvatore Mulas.

«Ho chiesto di incontrare gli agenti rimasti feriti perché l’episodio di ieri in via Galilei è inaudito – ha detto il sindaco –. A loro e ai tanti uomini delle Forze dell’ordine, che quotidianamente sono impegnati a garantire la nostra sicurezza, ho espresso la mia solidarietà e quella di tutta l’Amministrazione. Nell’esercizio del proprio dovere, i poliziotti si trovano spesso ad agire in condizioni difficili, non solo per i rischi connessi alla loro funzione ma anche per la scarsità di tutela e di strumenti. Per questo oggi non è stata solo una visita istituzionale, ma di vera vicinanza al Corpo, al quale i veronesi devono molto».

Fontana: «È nostra intenzione mettere in campo tutti gli strumenti di prevenzione e contrasto per evitare il ripetersi di episodi di questo tipo. A tal fine ho voluto parlare con prefetto e questore, che hanno fornito indicazioni e consigli utili, come il possibile utilizzo dei taser e la necessità di nuovi Cie, nella misura di uno per regione, da affidare alla diretta gestione dei territori. Li ringrazio. Sottoporrò i loro consigli all'attenzione del ministro Matteo Salvini, il cui impegno nel campo della sicurezza - già da questi primi giorni di governo - è evidente e condurrà sicuramente a risultati importanti».

 

Sul tema oggi è intervenuto il Siulp: «Abbiamo dimostrato professionalità. Sempre più spesso la gente ci filma mentre operiamo, ma è un bene».

 

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