Sanità, negli ospedali
i totem che ascoltano
i giudizi dei cittadini

Un totem informativo (foto Archivio)
Un totem informativo (foto Archivio)
13.03.2018

A partire dalla prossima settimana in tutti i 68 ospedali del Veneto, entreranno in funzione dell postazioni «di contatto» - dei totem informativi - con cui il sistema sanitario regionale punta a migliorare le relazioni con gli utenti, i quali verranno messi in grado di esprimere giudizi, apprezzamenti, critiche, suggerimenti, con la certezza che saranno letti personalmente dal Presidente della Regione Luca Zaia, assieme ai direttori generali delle strutture sanitarie.

 

Un’operazione rivolta a migliorare il rapporto informativo con i cittadini, presentata oggi a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, dallo stesso Zaia nel corso del punto stampa seguito alla seduta della Giunta. Il governatore era affiancato da numerosi assessori, e dai direttori generali delle nove Ulss, delle due Aziende ospedaliere di Padova e Verona e dell’Istituto Oncologico Veneto. Ogni postazione sarà composta da due ’totem’: uno offre al cittadino un modulo da compilare con i suoi commenti sull’organizzazione e sull’assistenza ricevuta, che possono essere sia segnalazioni, sia lamentele, sia complimenti, da «imbucare» letteralmente in una cassetta postale di colore rosso e ben visibile; l’altro presenta al cittadino le foto, la mail e i numeri di telefono dei manager che compongono le direzioni strategiche di ogni struttura, in modo che il cittadino possa avere la visione diretta e l’eventuale contatto di chi amministra la complessa macchina sanitaria regionale.

 

«Oltre che essere una promessa fatta a suo tempo e mantenuta - ha sottolineato Zaia - siamo di fronte a un’iniziativa per niente banale: è infatti la prima operazione di customer satisfaction che non viene appaltata a società esterne asettiche e ipertecnologiche, ma affidata a un modulo cartaceo semplice e intuitivo e a una biro». «Assicuro - ha garantito - che leggerò personalmente, assieme ai direttori generali, ognuna delle schede che la gente compilerà. Scriverà la proverbiale ’signora Marià e noi leggeremo tutto, perchè per capire davvero cosa funziona e cosa no bisogna prima di tutto sapere come ha vissuto il contatto con l’ospedale ogni singolo paziente. Sappiamo in partenza che troveremo un pò di tutto dentro a quelle cassette postali ma, dopo aver letto, siamo certi che potremo trovare suggerimenti utili da tradurre, dove possibile, in scelte organizzative. Mai come in questo caso, la gente parlerà e noi ascolteremo». Le postazioni realizzate sono complessivamente 200, per un costo di 80 mila euro, e verranno posizionate in zone strategiche di grande passaggio in ogni ospedale.

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