Russo arrestato
in città: «È tutto
un complotto»

L'hotel Accademia dove è avvenuto l'arresto
L'hotel Accademia dove è avvenuto l'arresto
14.06.2018

È stato arrestato ieri dagli agenti della questura di Verona, il russo Artem Orzhevskyi, sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale per truffa. I poliziotti lo hanno trovato all'Hotel Accademia, in centro storico a Verona, e lo hanno arrestato portandolo al carcere di Montorio.

 

Oggi però un colpo di scena: l'avvocato del signor Orzhevskyi, Renato Musella, nega  tutte le accuse mosse e sostiene di essere «vittima di un complotto ordito ai suoi danni da persone influenti e vicine al governo russo, al mero fine di sottrargli illegittimamente la sua società di software». Il Signor Orzhevskyi, residente in Francia unitamente alla compagna da diverso tempo, sarebbe stato condannato in Russia all’esito di un processo a suo dire pilotato del quale neppure conosceva l’esistenza fino a ieri. Il socio del Signor Orzhevskyi, indicato dalla questura come suo complice, sarebbe addirittura rifugiato politico in Francia. Il signor Orzhevskyi disporrebbe di tutte le prove a sua difesa.