Pm10, è allerta: scatta
il blocco degli Euro 4

Polveri sottili in aumento a Verona
Polveri sottili in aumento a Verona (Ric)
10.01.2019

Da oggi, venerdì 11 gennaio, a lunedì 14, scatta il divieto previsto per il raggiungimento del livello di allerta 1 – arancio per lo sforamento del livello di Pm10 in città. Si tratta di un provvedimento automatico, previsto dall’Accordo del Bacino Padano, che scatta dopo che la stazione fissa al Giarol Grande ha registrato il superamento del valore limite giornaliero di PM10 fissato a 50 microgrammi/metro cubo per 5 giorni consecutivi.

 

Il divieto tocca la città e gli altri Comuni della "cintura" cittadina.

 

Per sospendere l’automatismo è necessaria una deroga del sindaco, come quella emessa con l’ordinanza del 20 dicembre scorso che, nonostante fosse scattata l’allerta arancione per il livello di Pm10, consentiva la circolazione sul territorio comunale delle auto diesel Euro 4. Deroga motivata per precise regioni sociali dovute al periodo natalizio con ricorrenze religiose e con la sospensione, durante le festività, del trasporto pubblico urbano. Condizioni queste che, in questi giorni non si verificano. Tuttavia, da domani, la situazione delle polveri sottili dovrebbe migliorare, grazie all’arrivo di correnti da est. Da domani, quindi, dalle 8.30 alle 18.30, non potranno circolare i veicoli vetture diesel EURO 4 (categoria M), esclusi i mezzi di trasporto pubblico.

 

Sarà inoltre vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive inferiori alla classe 3 stelle. Tale misure emergenziali, in vigore anche sabato e domenica, rimarranno attive almeno fino a lunedì 14 gennaio compreso, giorno di controllo e di emissione del nuovo bollettino da parte di Arpav. Tutti i divieti in vigore saranno visibili sui pannelli a massaggio variabile presenti sul territorio comunale.

 

L’assessore all’Ambiente Ilaria Segala invita i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi, ma non solo. «Le misure emergenziali sono provvedimenti fastidiosi e che impattano sulla vita quotidiana dei cittadini. Per questo siamo impegnati al miglioramento progressivo della qualità dell’aria. Purtroppo, in frangenti come questi – afferma Segala - non possiamo esimerci dall’applicazione dell’Accordo padano. L’auspicio è che si tratti di uno stop momentaneo, visto anche le buone previsioni meteo per i prossimi giorni. In generale, la nostra amministrazione sta lavorando alle misure strutturali per migliorare sempre di più la qualità dell’aria. E i dati lo dimostrano, visto che il 2018 è stato l’anno con il minor numero di sforamenti dei livelli di pm10 dal 2005».