Piazza Erbe, rivoluzione notturna

Le operazioni di smontaggio dei banchi negli orari di affollamento di piazza Erbe, il sabato pomeriggio. Dal 26 maggio si cambia
Le operazioni di smontaggio dei banchi negli orari di affollamento di piazza Erbe, il sabato pomeriggio. Dal 26 maggio si cambia
Ilaria Noro 10.05.2018

Banchi di piazza Erbe, si cambia. Le operazioni di sgombero del fine settimana, che per ora si svolgono in pieno sabato pomeriggio con momenti molto pericolosi tra le migliaia di visitatori che affollano il Toloneo, saranno posticipate in orario notturno, indicativamente dalla mezzanotte e fino alle 4 del mattino. Dal prossimo sabato 26, dunque, le attività commerciali dei piassaroti anziché interrompersi nelle prime ore del pomeriggio potranno proseguire fino alle 20. Per quell’ora, i banchi verranno regolarmente chiusi in attesa, durante la notte, a piazza libera e si presume dunque più in sicurezza, di essere agganciati e trasportati fino al deposito di via Torbido, a Porta Vescovo. Qui rimarranno circa 24 ore dato che le operazioni di ripristino già avvengono il lunedì, poco prima dell’alba. La rivoluzione, che per ora sarà attivata in fase sperimentale fino alla fine di ottobre, è stata annunciata ieri dall’assessore al Commercio Francesca Toffali durante la terza commissione presieduta da Stefano Bianchini e a cui hanno partecipato anche Bepino Olivieri referente Confcommercio per le attività del centro e Paolo Bissoli di Confesercenti. Inoltre, le consigliere di prima circoscrizione in quota alla Lista Tosi Carlotta Pizzighella e Luisa Sartori che nel parlamentino presiedono rispettivamente le commissioni Commercio e Sicurezza. Ed era stata proprio Sartori, nei mesi scorsi, a dare voce ai piassaroti puntando il dito sulla questione sicurezza. Le grandi manovre di spostamento si sono sempre svolte, infatti, in pieno sabato pomeriggio e in una piazza Erbe gremita. Questo l’iter: durante un arco di tempo di quattro ore, dalle 15 alle 19, alcuni fuoristrada fanno la spola tra la piazza e via Torbido per trasportare i banchi chiusi ma ugualmente ingombranti. Il blocco deve essere prima sollevato da terra, poi agganciato da sotto con un apposito rimorchio, infine assicurato all’auto che, raggiunta una lunghezza complessiva di oltre dieci metri, si avvia al deposito. Così non sarà più. Dall’ultimo fine settimana del mese, tutto ciò si svolgerà con il favore delle tenebre in un tempo stimato che si riduce quasi della metà: poco più di un paio d’ore circa. Rimane da capire l’impatto acustico che avranno queste manovre e le reazioni dei residenti lungo il percorso che nel cuore della notte sentiranno il via vai dei furgoni. Tuttavia, già l’arrivo dei banchi il lunedì si svolge in orario di sonno e, tra le molte criticità anche sonore che affliggono la piazza e i suoi abitanti, questa non sembra mai essere stata considerata tale. «Lasciamo un arco orario ampio proprio per riuscire a meglio comprendere, in corso di sperimentazione, quali effettivamente saranno le ore più adatte per svolgere lo spostamento e con quali ricadute per poi, se necessario, riconsiderare e ricalibrare la proposta in vista di una modifica permanente al regolamento, il prossimo autunno», ha specificato l’assessore Toffali. Nessuna variazione riguarda, invece, il numero di domeniche in cui i banchi possono rimanere, attualmente fissate a 18. Il nuovo compromesso piace ai rappresentanti di categoria. E sulla svolta dell’amministrazione, si sono trovati sostanzialmente d’accordo anche i membri della commissione. Tra le voci più critiche, però, quella della consigliera Pd Elisa La Paglia, che ha chiesto che la questione venga analizzata anche dalla commissione Cultura. «La piazza è bella anche libera ma così si riducono e di molto i tempi in cui sarà visibile e fruibile senza banchi. Inoltre, ora sarà il caso di rivedere anche i canoni di locazione, già irrisori». •