Pesca con veleno e corrente
elettrica: 11 denunciati

Parte del pesce e del materiale sequestrato
Parte del pesce e del materiale sequestrato
19.06.2018

Pesce preso con metodi illegali, dalla corrente elettrica all’utilizzo di veleni, uccisione di animali in modo cruento, cattura di specie protette e trasporto in condizioni igieniche precarie. Sono le irregolarità scoperte dai Carabinieri forestali nell’operazione «Carpe diem», che ha portato alla denuncia di 11 persone e al sequestro di oltre una tonnellata di pesce fra Emilia-Romagna e Veneto.

 

I controlli, svolti nella seconda settimana di giugno nei territori di Ferrara, Rovigo, Padova, Venezia, Verona, Bologna e Ravenna, erano mirati a contrastare il fenomeno del bracconaggio ittico, oltre che alla tutela della carpa nel periodo riproduttivo. Nelle acque interne delle zone coinvolte dal blitz sono stati intercettati numerosi pescatori abusivi, provenienti per lo più da paesi dell’Est Europa. I militari hanno sequestrato 266 carpe, 12 siluri, 4 lucci perca (in tutto circa una tonnellata), mentre altri 500 kg di pesce ancora vivo (147 carpe e 100 Kg di vongole) sono stati liberati in acqua.

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