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Morto carbonizzato
nell'auto. «Ragazzini
gli tiravano petardi»

L'intervento dei vigili del fuoco a Zevio
L'intervento dei vigili del fuoco a Zevio
 
11.01.2018

Due minorenni, residenti in provincia di Verona, sono indagati per la morte di un clochard, trovato carbonizzato nell’incendio dell’auto dove dormiva la sera del 19 dicembre scorso, a Santa Maria di Zevio.- La vettura da tempo era diventata la ’casà dell’uomo, un 64enne. La conferma dell’iscrizione dei due giovani nel registro indagini è giunta oggi da fonti investigative, dopo essere stata rilanciata da quotidiani locali. L’indagine, condotta dai Carabinieri, è tutt’ora in corso.

 

La magistratura di Verona ha interessato la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Venezia, dove i ragazzi risultano indiziati di reato. Al vaglio degli investigatori l’ipotesi che l’incendio dell’auto possa essere stato appiccato dai minorenni, forse per un terribile gioco. In un primo tempo sembrava che il senza tetto fosse morto nel rogo causato da una sigaretta, accesa caduta dentro l’auto. Ma gli accertamenti dei militari dell’Arma hanno portato alla luce la nuova, terribile, ipotesi.

Intanto nei racconti delle persone che abitano in zona spunta la testimonianza di chi ha visto in più occasioni alcuni ragazzini lanciare petardi verso l'auto dell'uomo. L'intervista qui.

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