Medici per la pace,
due anni in Kenya
per mamme e bimbi

Alcuni bimbi coinvolti nel progetto
Alcuni bimbi coinvolti nel progetto
Sandro Benedetti11.07.2018

È terminato a fine giugno un progetto durato due anni, che la Onlus veronese Medici per la Pace ha condotto a Nairobi, in Kenya, per la promozione della salute di donne e bambini nelle baraccopoli della capitale. In collaborazione con i partner locali World friends, Mwangaza Ulia Na Tumaini Health Centre, Redeemed Gospel Church Health Center, Ruaraka Uhai Neema Hospital e con il fondamentale sostegno di Fondazione Cariverona, il progetto "Nairobi Nutritional Project - Miglioramento dello stato nutrizionale e di salute delle donne in gravidanza e dei minori delle baraccopoli nord orientali di Nairobi" ha sostenuto le attività delle strutture sanitarie locali per rafforzarne i servizi sanitari essenziali offerti alla popolazione, e ha permesso l'incremento delle attività educative a tema salute, igiene e nutrizione promosse nelle scuole.

L'obiettivo è stato infatti quello di migliorare le condizioni di salute nutrizionale delle donne in gravidanza e dei bambini delle baraccopoli nord-orientali di Nairobi, attraverso l’accesso a servizi nutrizionali e lo sviluppo di maggiori e migliori conoscenze e abitudini in ambito igienico ed alimentare, in modo tale da aumentare le aspettative di vita di madri e bambini più vulnerabili. Il progetto opera proprio nei quartieri più marginali della città, in cui i servizi essenziali sono scarsi, le mamme incontrano molte barriere all'accesso alle cure più semplici, e i bambini muoiono ancora di diarrea e malnutrizione.

 

I DATI

Il progetto ha impiegato due nutrizioniste, che complessivamente hanno visitato più di 6.800 pazienti, di cui quasi 6 mila bambini sotto i 5 anni di età. Di tutti i pazienti visitati, il 36% è risultato sottopeso, e il 19% gravemente sottopeso. Sono bambini che necessitano di cure specialistiche e che grazie al progetto hanno potuto avere delle indicazioni sul proprio stato di salute, ed essere riferiti al centro ospedaliero quando necessario. Oltre a effettuare visite presso le strutture sanitarie partner, le nutrizioniste e gli operatori locali hanno sensibilizzato e informato i soggetti più a rischio malnutrizione (donne in gravidanza e donne con figli in giovane età), con 30 sessioni di educazione igienico-alimentare che hanno raggiunto 800 persone. Le sessioni si sono tenute presso gli ospedali partner e hanno trattato diversi temi, dal rachitismo al diabete, l'alimentazione complementare, l'allattamento esclusivo al seno, la corretta alimentazione per persone con Hiv e tubercolosi, e hanno incluso dimostrazioni e consulenze private. L'informazione è uno strumento importante per le madri, che permette loro di avere più autonomia nella cura della propria salute e di quella dei propri figli.

 

NELLE SCUOLE

Molto importanti anche gli interventi strategici operati nelle scuole delle baraccopoli per raggiungere un alto numero di bambini e ragazzi. Sono state così coinvolte più di 40 scuole in cui più di 35 mila studenti hanno ricevuto trattamenti per le parassitosi intestinali. Sono state inoltre selezionate alcune scuole in cui realizzare dei percorsi di educazione igienico-alimentare ad hoc e dove si sono quindi tenute 166 lezioni nutrizionali per un totale di più di 9.300 studenti. Si è inoltre adoperata la formula dell'educazione "peer-to- peer" per raggiungere ancora più ragazzi. Le scuole hanno altresì ricevuto del materiale informativo ed educativo, da distribuire agli studenti, e altre risorse per l'insegnamento. L'educazione igienico-alimentare per i bambini è fondamentale nel contesto delle baraccopoli, in cui le condizioni igieniche sono assolutamente inadeguate e causa di malattie serie ma facilmente prevenibili grazie a semplici accorgimenti. Un campione di scuole ha beneficiato anche di un monitoraggio periodico della crescita e dello stato nutrizionale dei propri studenti, che hanno ricevuto vitamina A in dose adeguata e hanno visto la loro situazione nutrizionale migliorare grazie agli interventi dei nutrizionisti. Dal 33% degli studenti in situazione di malnutrizione acuta severa a inizio percorso si è passati al 19% a fine percorso.

 

MONITORAGGIO E RISULTATI

Medici per la Pace ha coordinato e supervisionato la programmazione generale delle attività progettuali, il lavoro di rete degli enti partner e gli aspetti operativi e amministrativi del progetto, anche attraverso una missione di monitoraggio a febbraio 2017. A fine progetto si possono vedere i risultati positivi ottenuti, molto soddisfacenti, che superano le previsioni in termini di numero di persone raggiunte. Il potenziamento dei servizi sanitari locali è avvenuto attraverso la dotazione di materiali sanitari necessari e l'impiego delle nutrizioniste, che si sono mostrate molto competenti e preparate. In un contesto come quello delle baraccopoli di Nairobi, in cui le mortalità materna e infantile, anche per cause facilmente prevenibili come diarrea e malnutrizione, sono molto alte e superiori alla media nazionale, il miglioramento dei servizi sanitari di base e gli interventi informativi igienico-alimentari sono di importanza vitale.