L’estate non c’è? No, è solo normale

Solleone in piazza dei Signori, ma senza temperature tropicali: giornate calde come in una normale estate
Solleone in piazza dei Signori, ma senza temperature tropicali: giornate calde come in una normale estate
Alessandro Azzoni 08.07.2018

L’instabilità degli ultimi giorni ha impensierito più di un operatore turistico. Che si domanda che il sole e il caldo del fine settimana dureranno. La risposta, in questi casi, è sempre difficile. O forse è molto semplice: l’estate 2018 rischia di essere normale. Le carte meteo a lungo termine non parlano però di un’estate troppo convinta, specie la prossima settimana. Mancherà l’alta pressione africana (e questo è un bene) ma la collega delle Azzorre sta mantenendo una posizione anomala, troppo protesa verso il nord Europa. Tale configurazione porta un bel sole sui fiordi norvegesi ma lascia scoperti l’Italia e il Mediterraneo da una protezione certa. In più la nostra Penisola rimane (e rimarrà) esposta a più riprese alle correnti fresche nordorientali, garanzia di temporali anche violenti. Con una prospettiva di questo tipo l’estate si fermerà spesso ai box. TEMPORALI DA MARTEDÌ. Ed è ciò che accadrà da martedì sera a giovedì, quando il rischio di eventi temporaleschi estremi sarà particolarmente elevato anche in pianura. Per le attività all’aperto, dalle piscine ai parchi, dai ristoranti ai teatri, in primis L’Arena con la stagione lirica e il Teatro Romano con il festival dedicato a Shakespeare, senza dimentica il turismo in montagna e sul lago di Garda, è una bella scommessa. ESTATE A RISCHIO? A tal proposito, gli esperti tranquillizzano. Non avremo un bis dell’estate 2014, la più infausta dal 2000, trascorsa tra piogge frequenti, temporali bomba, tante nuvole e temperature quasi autunnali, specie in agosto. Allora però l’anticlone delle Azzorre era completamente assente dalla scena europea e al suo posto c’era una sorprendente attività atlantica, quest’anno messa all’angolo proprio dall’anticiclone che ha già regalato temperature di 30 gradi all’Irlanda dove non piove da quasi un mese (evento rarissimo). In sostanza, magari non avremo due mesi di sole ininterrotto ma nemmeno temperature africane fino a settembre. Anche agosto, infatti, dalle prime indicazioni potrebbe essere ben diverso da quello «bollente» dell’anno scorso. ABITUATI AL CALDO AFRICANO. In realtà gli ultimi 15 anni di ci hanno abituati a temperature mai viste in passato: dalla fine del ’700 all’inizio degli anni 2000 non si erano verifica mai estati come quelle degli ultimi 15 anni, ovvero con ondate di calore non solo di fortissima intensità ma anche di abnorme durata. Un esempio: se fino al 2002 erano davvero rare le estati con temperature massime di 35 gradi registrati in più di una giornata (una ogni 7), dal 2003 ad oggi si contano ben 11 estati con almeno cinque giornate con valori massimi oltre tale soglia. I RECORD DI LUGLIO. Quanto a luglio, il più caldo degli ultimi vent’anni è senza dubbio quello del 2015. In quel mese non fu battuto il record assoluto dell’11 agosto 2003 (massima a Verona di 39,4°), ma si contarono ben 12 giorni consecutivi con temperature massime fra 34 e 38° e una massima assoluta di 39 gradi (più di una stazione di pianura arrivò a 40°). Luglio analogo, con termometro a 38 gradi, sia nel luglio 2013 che 2012. Al contrario, i mesi di luglio più freschi degli ultimi dieci sono stati proprio quello del 2014 (solo una giornata con appena 34 gradi) e quello del 2011, a tratti molto fresco (una giornata con appena 22 gradi). Più in passato va ricordato il mese di luglio dell’anno 2000, il più fresco degli ultimi trent’anni, con più minime sotto i 12 gradi e una massima di appena 32°. PIOGGE REGOLARI. In fatto di pioggia, quest’anno le cose vanno bene. Ad oggi la quantità di pioggia caduta in città dall’inizio dell’anno è di circa 415 millimetri (grazie soprattutto ai quasi 150 millimetri caduti nel mese di maggio), in leggero surplus rispetto alla media statistica annua. Anche il Garda non ha problemi. Il livello delle acque è attorno ai 112 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera, pari a circa 12 centimetri oltre la media. Tutt’altra era la situazione dell’anno scorso, quando a metà luglio non si raggiungevano a Verona i 250 millimetri di pioggia annua e in molte zone della Bassa nemmeno i 200. A fronte di una media mensile di 75 millimetri di pioggia, a Verona il luglio più secco dell’ultimo mezzo secolo rimane quello del 1985 con appena 8 millimetri seguito da quello molto caldo del 2003 con 17 millimetri. Luglio fu molto arido (oltre che caldissimo) anche nel 2015, nel 2012 e nel 2007 con piogge mai oltre i 20 millimetri. •