Innovazione e creatività, due strade per trovare lavoro

Studenti e le loro creazioni al «Career Day» del Marconi
Studenti e le loro creazioni al «Career Day» del Marconi
Elisa Pasetto01.03.2015

«Verona è un'isola felice, le opportunità di lavoro ci sono, ma bisogna saperle cogliere». È un messaggio che sa di ottimismo quello lanciato all'istituto tecnico Marconi dove ieri, per il terzo anno, è andato in scena il Career Day. «Una sorta di mini-Job&Orienta fatto in casa», lo chiama la dirigente Mariapaola Ceccato, orgogliosa di questa «palestra di orientamento», unica tra le scuole del Veneto.
Una trentina le aziende ospitate, dei settori collegati agli indirizzi del Marconi (Informatica, Telecomunicazioni, Elettronica, Logistica) oltre a università e realtà di volontariato, come la Protezione civile, dove gli studenti (e i loro genitori) hanno potuto chiedere informazioni e presentare il curriculum, mentre in aula magna andava in scena una tavola rotonda dal titolo evocativo: «Il territorio per voi».
«Sappiate», ha esordito infatti Davide Zorzi, vicepresidente del Gruppo Giovani di Confindustria Verona con delega alla Scuola, «che vivete in una cornice privilegiata. Verona ha il primo interporto a livello europeo, è ottava in Italia per tasso di crescita sostenibile, prima per il distretto del vino, seconda in Veneto per ricchezza, quinta in Italia per fatturato e prima, a livello regionale, per numero di brevetti. Se avete un'idea, quindi, abbiate il coraggio di proporla».
La parola chiave per trovare lavoro infatti, secondo gli esperti, è innovazione. E l'importante, dicono, è proporsi con un cv che non sia una semplice descrizione di se stessi, «ma di cosa voi potreste fare di utile per quell'azienda». E gli esempi si sprecano, come la diplomata al liceo artistico subito assunta da una delle più grandi aziende agroalimentari veronesi perché la stupisce inviando un fac-simile di fattura da lei rivisitata in chiave creativa. «C'è la crisi? È una fantastica opportunità di ideare qualcosa di nuovo», prosegue Zorzi, «solo voi sapete cosa servirà fra 20 anni, vi basta pensare ai vostri bisogni».
E gli strumenti per farlo? Anche quelli, a Verona, non mancano. «Per esempio il nostro Servizio nuova impresa, supporto gratuito agli aspiranti imprenditori», racconta Alessandro Ferrari, presidente di Verona Innovazione, società speciale della Camera di commercio, «o lo Sportello Stage». Simile supporto, per chi ha in mente una start-up o di aprire una partita Iva, lo offre Unimpiego, società di Confindustria per l'intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. «Anche Innoval Young vuole fornire ai giovani l'opportunità creando occasioni di incontro tra loro e gli imprenditori», spiega Valentina Garonzi, «dalla scuola d'impresa itinerante, con gli imprenditori come docenti, al Business game, simulazione della creazione di start up».
E per chi, dopo il diploma, sentisse il bisogno di specializzarsi ancora? «Un'ottima soluzione sono gli Its, scuole speciali di tecnologia in cui il 30% delle ore si svolge come tirocinio in azienda e la metà delle lezioni è tenuta da docenti che arrivano dal mondo del lavoro», ricorda Laura Donà, dirigente Ufficio Scolastico Regionale. Il tasso di occupazione dei diplomati in certi casi arriva al 100% come per l'Its Last di Logistica, uno dei due attivati nel Veronese insieme a quello Agroalimentare.

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