I colpi milionari in centro hanno portato sfortuna

2014: la rapina da Canestrari
2014: la rapina da Canestrari
A.V.11.05.2018

Il gioielliere è un lavoro a rischio, lo insegnano le cronache. Un colpo che fece molto discutere, sempre in centro fu il 29 aprile 2015, quando fingendosi clienti, entrarono tre uomini russi nel negozio World Diamond group di via Mazzini. Uno di loro, minacciando con una pistola titolare e commesse li fece sdraiare e legò loro i polsi usando fascette da elettricista. I banditi presero dalla vetrina i gioielli e dalla cassaforte le bustine con i diamanti. Valore complessivo cinque milioni di euro. I banditi vennero inseguiti da uno studente, e un paio di rapinatori vennero acciuffati, sul greto dell’Adige avevano anche smarrito della refurtiva. All’appello ne mancava uno che venne raggiunto qualche tempo dopo. Il processo è arrivato a sentenza: 11 anni in tutto le condanne. Nello stesso negozio avvennero anche alcuni furti con destrezza. Un’altra rapina in gioielleria fu quella da Canestrari. Era il 2014, un estone, poi arrestato entrò nel negozio di corso Porta Borsari, e colpì il titolare con un pugno. E una volta in ginocchio Alessandro Pederzoli venne tenuto sotto tiro con una pistola. A dare l’allarme fu la figlia del titolare che vide, in un’altra stanza le telecamere interne. Poco dopo la fuga l’uomo venne arrestato. Del complice non fece mai il nome. E poi c’è la rapina delle rapine, quella dei quadri di Castelvecchio, 17 tele di valore inestimabile trafugate grazie alla complicità di uno dei vigilantes. Con un lavoro immenso lam squadra Mobile, il nucleo tutela patrimonio dei carabinieri e la polizia locale riuscirono a ricostruire il colpo e ad arrivare con non poca fatica agli autori ucraini. Questi non sono che gli ultimi tre colpi eclatanti in centro. Ma è in tanti altri negozi che ogni giorno vengono messi a segno colpi anche di poco valore, furti con destrezza, soprattutto. Ladri che si fingono clienti e poi fanno sparire anelli e collane con estrema facilità. Colpi i cui autori è spesso difficile identificare perchè «trasfertisti» che fanno una furto e se ne vanno. Nel caso di corso Sant’Anastasia, i banditi hanno agito con molta determinazione. I testimoni hanno aggiunto che sono convinti si tratti di persone dell’Est Europa. Visti i precedenti, non ci sarebbe da stupirsi.